Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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A volte ritornano : CDEC Digital Library

Vi abbiamo parlato in precedenza della Fondazione CDEC; oggi vogliamo approfondire il discorso sulla CDEC Digital Library.

La CDEC Digital Library è il risultato di un più ampio progetto per la valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale della Fondazione CDEC. Tale progetto è stato realizzato a partire dalla fine del 2012 grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, e in collaborazione con Regesta.exe.

Sono state parte essenziale e basilare dello sviluppo del progetto l’introduzione del sistema OAIS (Open Archival Information System) per l’integrazione delle basi di dati preesistenti e la loro conservazione; l’adozione della piattaforma open source xml xDams per le descrizioni inventariali e catalografiche della documentazione storica, secondo gli standard nazionali e internazionali; l’adozione della linked data platform Bygle per la gestione dei flussi documentali e informativi e per le attività di reasoning – ovvero di collegamento semantico fra i dati delle due piattaforme.
La piattaforma Bygle costituisce la struttura portante della CDEC Digital Library: il portale viene alimentato direttamente dai dati provenienti dalla linked data platform ed è inoltre aperto ad integrare al proprio interno anche i dati provenienti dalla Linked Open Data Cloud. (http://digital-library.cdec.it/cdec-web/info/progetto.html)

E’ possibile effettuare una ricerca libera all’interno del portale, oppure visitare le varie sezioni dell’archivio virtuale:


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ResistenzApp: un nuovo modo per avvicinarsi alla storia della Resistenza italiana.

 

ResistenzApp è un’applicazione per smartphone che descrive e localizza i principali eventi della guerra di Liberazione, dal 1940 al 1946.

È stato pensato da un gruppo di lavoro interdisciplinare ed è rivolto alla cittadinanza attiva, al turismo culturale e al mondo della formazione, in una prospettiva di public history che prevede strumenti di interazione con l’utente.
La App si appoggia a un sito di riferimento http://www.resistenzapp.it che fornisce ulteriori materiali e rimanda alle altre risorse virtuali della rete.

(http://www.resistenzapp.it/info.php)

ResistenzApp è un progetto dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, finanziato con il fondo della Presidenza del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per il 70° Anniversario della Resistenza e realizzato in collaborazione con la rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

L’app è gratuita, ed è scaricabile sia dall’ Apple Store che da Google Play.


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Risorsa per la storia medievale: Medievalists.net

Vi segnaliamo Medievalists.net, un contenitore per gli appassionati di storia medievale, in sintonia con il concetto di Public History.

I fondatori,  Sandra Alvarez and Peter Konieczny, hanno voluto creare un sito che trattasse di storia, aprendosi alla modernità.

Peter and Sandra wanted something that was vibrant, that changed every day, and that engaged people with the past.

Tra le sezioni che possiamo trovare nel portale, vi segnaliamo:

  • l’interessante Features, per scoprire ad esempio come creare il proprio costume medievale 
  • Books per essere sempre aggiornati sui nuovi libri
  • Films&Tv una selezione di film e serie tv
  • Place to see fornisce ottimi spunti, per l’organizzazione di un viaggio in ambito medievale


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Un giornale per la Public History

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Public History Weekly  è una rivista online open access; lo scopo del progetto viene esplicitato nella sezione About us :

Public History Weekly – We want to build bridges between as many academic language communities as possible, net community and digital skepticism, research and application, politics and science, and the school and the university. Look forward to the weekly multi-lingual contributions of our authors from around the world and get the journal through your comments to a place of lively debate.

Molto utile è la sezione Issues, in cui è possibile ricercare gli articoli tramite argomento.

Un piccolo tributo a Michael Ende è la sezione Wilde 13, in cui ogni 13 del mese viene pubblicato un articolo da un autore ospite, la cui identità non viene rivelata fino al momento della pubblicazione.

Studiare storia non si riduce alla semplice lettura di un manuale. L’integrazione dello studio e dell’insegnamento, attraverso le nuove tecnologie, è cruciale per questa disciplina seguendo i principi della crossmedialità e dell’interdisciplinarietà.


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Surf and save! E’ tutto più semplice con Citavi

è un prodotto della Swiss Academic Software pensato particolarmente come supporto alla redazione di lavori accademici. Oltre alle funzioni che consentono di cercare, organizzare e condividere le citazioni, ha particolarmente sviluppato la parte relativa alle citazioni stesse.
Grazie a un plug-in interagisce sia con Word che con Latex e attraverso il pulsante Picker Citavi è possibile salvare le informazioni provenienti dal web o direttamente le pagine web (guarda il breve tutorial).
Fino a 100 titoli è gratuito, in seguito viene richiesto l’acquisto di una licenza personale oppure l’attivazione di un abbonamento istituzionale.
Il Servizio bibliotecario d’Ateneo ha attivato fino al 31 dicembre 2018 un trial gratuito della versione illimitata di Citavi.

A partire dal link Citavi.com/unimi è possibile seguire la procedura di attivazione:

  • cliccare sulla propria categoria di utente (Docente, ricercatore o altro collaboratore oppure Studente/-ssa) ed inserire il proprio indirizzo della posta di Ateneo (nome.cognome@unimi.it o nome.cognome@studenti.unimi.it)
  • si riceverà una mail nella propria casella di posta nella quale si chiede di confermare il proprio indirizzo mail
  • a questo punto si inserisce il proprio indirizzo mail nella maschera web e si sceglie una password in modo da attivare Citavi.

Per eventuali quesiti o approfondimenti è possibile contattare indirizzo di postaservice@citavi.com


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RM Reti Medievali

logo

Reti Medievali è un’iniziativa scientifica avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona, per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro di là dai rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l’uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

RM Rivista e RM E-Book pubblicano in internet, ad accesso aperto, con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, esclusivamente testi e materiali vagliati (peer-reviewed) dalla redazione e da un referee board indipendente.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di qualità più elevata (Fascia A) per l’area “11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”.

RM Open Archive è un archivio ad accesso aperto dedicato agli studi medievistici; è stato realizzato nell’ambito della ricerca condotta per il PRIN 2011 Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, coordinato dal Prof. Roberto Delle Donne dell’Università di Napoli Federico II.

Tra le società che pubblicano sul sito troviamo:

Società italiana degli storici medievisti

Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo latini

Società Italiana di Filologia Romanza

Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti

Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi)


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Biblioteca Digitale delle Donne

La Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna ha realizzato la Biblioteca Digitale delle Donne, un progetto di digitalizzazione delle risorse del proprio patrimonio storico, realizzato anche grazie al finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali.

Nell’archivio possiamo ritrovare risorse digitalizzate di diverse epoche: monografie, periodici, fotografie, manifesti, relativi alla memoria storica, culturale, politica e sociale delle donne italiane e dei loro movimenti di emancipazione e liberazione dall’Ottocento ad oggi.

Gli obiettivi del progetto sono :

  • valorizzare il patrimonio storico
  • fornire agli utenti un accesso alle risorse semplice ed intuitivo
  • incrementare e favorire la conoscenza della storia del Movimento delle Donne
  • inserire l’iniziativa all’interno di un quadro globale di digitalizzazione delle risorse, attraverso l’utilizzo di standard internazionali   (ISBD e norme ICCD per l’acquisizione digitale delle immagini) e metadati per la conservazione (Dublin Core).

I tips di bibliostoria (2)