Bibliostoria

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Sant’Abbondio 1010-2010: storia e documenti del monastero benedettino di Como

In occasione dei 1000 anni del monastero benedettino istitutito presso la Basilica di Sant’Abbondio a Como è stato realizzato il sito Sant’Abbondio 1010-2010 che ripercorre le vicende storiche del sito monastico e fornisce utili indicazioni per la visita.

La parte più interessante per gli storici è però quella dedicata ai documenti, curata da Liliana Martinelli e Roberto Perelli Cippo:

[la] sezione ospita le pergamene duecentesche anticamente custodite presso l’archivio del monastero di Sant’Abbondio e oggi conservate presso l’Archivio di Stato di Milano e l’Archivio di Stato di Torino.

Il materiale, che sarà pubblicato progressivamente, documenta un periodo molto importante per le vicende del monastero benedettino, per i suoi rapporti con i vescovi di Como, per le iniziative di riorganizzazione del patrimonio fondiario, per la difesa delle prerogative giurisdizionali contro le aspirazioni di intraprendenti comunità locali. Sullo sfondo, le relazioni con il comune di Como, la politica filo imperiale e antimilanese della città, le lotte tra fazioni.

Da segnalare anche la bibliografia presente sul sito.


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Diplomatico: pergamene (secoli VIII-XIV)

 Il Diplomatico è uno dei complessi documentari che hanno segnato le origini dell’Archivio di Stato fiorentino. Le sue origini risalgono al 1778, quando con innovativo atto di politica culturale il Granduca Pietro Leopoldo avviò la concentrazione delle antiche pergamene sciolte conservate dagli uffici pubblici del Granducato di Toscana, istituendo a Firenze un apposito Pubblico Archivio, nel quale anche i soggetti privati furono incoraggiati a depositare le proprie.

Durante il 1800 le pergamene furono trasferite da Firenze ai rispettivi archivi, mentre in città rimasero solo i relativi spogli.

Il Diplomatico è costituito da oltre 144.000 pergamene arrotolate, tra cui diplomi imperiali e pontifici (ad esempio i privilegi di Federico Barbarossa, le bolle di Bonifacio VIII con il sigillo plumbeo ancora pendente), lettere di cancellerie pubbliche e atti notarili privati, documenti-monumenti del passato, dall’Alto Medioevo (sec. VIII) sino al XIX secolo.

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Codice diplomatico della Lombardia Medievale – Secoli VIII-XII

codice diplomatico della lombardia medievaleIl progetto Codice diplomatico della Lombardia Medievale si propone come punto d’accesso privilegiato alla documentazione prodotta in ambito lombardo dall’Ottavo al Dodicesimo secolo, con corredo di apparati critici.

Queste le finalità della banca dati, secondo gli ideatori del progetto:

Con questo Codice diplomatico si intende mettere progressivamente a disposizione degli studiosi – riproponendo nella nuova forma digitale edizioni già note, avviando nuovi cantieri, proseguendo nella ricerca di materiali inediti o poco conosciuti – in un unico ambiente e con alcuni indispensabili strumenti di ricerca, la documentazione d’archivio prodotta, conservata e tramandata da chiese e monasteri ‘lombardi’ o proveniente (ma a noi giunta soprattutto attraverso gli archivi di quelle stesse chiese e di quei monasteri) dalle cancellerie delle massime autorità politiche e religiose e dai comuni cittadini fra l’VIII e il XII secolo.
Il Codice diplomatico si lega alle attività di ricerca promosse dalla rivista Scrineum. da http://cdlm.unipv.it/

Per la consultazione delle fonti si rimanda alla guida alla consultazione: i fondi archivistici sono suddivisi per area geografica ed è disponibile una mappa dei territori lombardi per identificare più facilmente la collocazione geografica degli enti produttori della documentazione.

Nella sezione strumenti segnaliamo la possibilità di ricercare all’interno delle trascrizioni dei documenti e la presenza di repertori di notai.

Il progetto è curato da Michele Ansani, del Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche «Carlo M. Cipolla» dell’Università di Pavia e promosso da Regione Lombardia. Maggiori informazioni su Comitato scientifico e collaboratori nella sezione credits.


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Patrimonio archivistico del Trentino: inventari, pergamene on line


Altri strumenti utili per ricostruire la storia del Trentino sono gli archivi. Nel portale del patrimonio archivistico trentino trovate:

    gli inventari d’archivio on line. Gli inventari disponibili alla consultazione in linea si riferiscono a tipologie diverse di archivi presenti in provincia di Trento: dagli archivi comunali a quelli parrocchiali, a quelli di famiglia a quelli di enti pubblici di vario ambito. Si può accedere all’inventario desiderato:

    pergamene on line, un progetto di schedatura e digitalizzazione sistematica del patrimonio pergamenaceo degli archivi trentini realizzato dalla Soprintendenza per i Beni librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento. L’attività, iniziata nel 2003, ha interessato fino ad oggi preminentemente archivi comunali e parrocchiali periferici ed archivi di famiglia; in processo di tempo sarà sottoposto a lavorazione anche il patrimonio pergamenaceo conservato presso i grandi Istituti archivistici trentini (Archivio di Stato, Archivio Diocesano Tridentino, Archivio provinciale di Trento, Archivi storici dei Comuni di Rovereto e Trento);
    Archivi Thun