Bibliostoria

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La collezione di partiture della Regina Maria Carolina d’Austria

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La regina Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando IV, era molto appassionata di musica ed aveva anche ricevuto una buona istruzione dal maestro di musica della famiglia imperiale asburgica, Johann Adolf Hasse. Già da prima del suo matrimonio con il re di Napoli aveva incominciato a formare una collezione di partiture, che si ampliò notevolmente nel corso della sua vita partenopea.

La collezione, dal portale Internet culturale, comprende 170 titoli e fu donata nel 1795 alla Biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella di Napoli.

Si tratta soprattutto di opere rappresentate sulle scene napoletane e in altre città, ma anche composizioni strumentali, musica religiosa e opere didattiche.


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The Morgan Library & Museum: Music Manuscripts online

Interior in 1963. - Wikipedia.org

Interior in 1963. – en.wikipedia.org

Il Morgan Library & Museum di New York nacque come biblioteca privata di Pierpont Morgan (1837–1913), uno dei principali collezionisti e “benefattori” degli Stati Uniti. Dal 1890 Morgan cominciò a raccogliere manoscritti miniati, di letteratura e storia, primi testi stampati, dipinti e stampe di grandi maestri dell’arte. Nel corso degli anni, il museo continuò ad acquisire materiale pregiato, manoscritti musicali, libri per bambini, “Americana” e altri documenti del XX secolo; contemporaneamente allargò considerevolmente l’edificio in cui è ospitato.

Il sito del museo è ricco di esibizioni virtuali, ma vogliamo segnalare in particolare il progetto Music Manuscripts Online. Continua a leggere


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Europeana sounds: parte il progetto per la digitalizzazione del patrimonio sonoro europeo

europeana soundsEuropeana sounds è il progetto dedicato al patrimonio sonoro e musicale europeo, che coinvolge la Commissione europea ed il consorzio europeana sounds, oltre a biblioteche nazionali, archivi, enti di ricerca, organizzazioni non-profit e università di tutta Europa (per l’Italia c’è l’ICCU- istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane).
Partito nel febbraio 2014 si concluderà nel gennaio 2017 con la raccolta di un milione di registrazioni sonore (attualmente sono oltre 500.000) oltre a migliaia di materiali di corredo quali immagini, fotografie, musica a stampa, etc.

Questi gli obiettivi del progetto (da europeanasounds.eu):

  • Increase the amount of audio content available via Europeana and improve geographical and thematic coverage by aggregating recordings with widespread popular appeal
  • Improve their access by enriching descriptions, developing techniques for cross-media and cross-collection linking
  • Develop audience-specific sound channels that will improve search facility, navigation and user experience
  • Promote the creative reuse of recordings
  • Identify and advocate recommendations on how to resolve domain constraints and improve access to out of commerce audio content, working with music publishers and rights holders
  • Build a network of stakeholders: specialists in technology, rights issues, software development and sound archives. The network will expand to new content-providers and mainstream distribution platforms to ensure the widest possible availability.

Sul sito web sono già disponibili alcuni esempi di registrazioni sonore per ciascuna categoria:

Al momento è possibile ricercare i file audio all’interno di Europeana. eu

Poiché il progetto è in via di realizzazione consigliamo di seguire gli aggiornamenti europeana sounds via twitter (@EU_Sounds) o via facebook (www.facebook.com/SoundsEuropeana).


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Archivio dei periodici musicali italiani

L’archivio di periodici musicali italiani del CIRPeM (Centro internazionale di ricerca dei periodici musicali) copre l’arco temporale dall’inizio del XIX secolo ai giorni nostri ed è disponibile sul portale Internet Culturale.
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I periodici di interesse musicale costituiscono una risorsa fondamentale per la ricerca storica sulla musica e le sue implicazioni economiche e sociali degli ultimi duecento anni. Il sistema produttivo ad essa legato ha costituito la prima “industria” italiana ben prima che maturasse l’idea dell’unità politica della Nazione, e ha comportato necessariamente lo sviluppo di un sistema comunicativo che ne diffondesse le realizzazioni. Dal XIX secolo, quando in Italia è nata una stampa periodica strettamente musicale e teatrale, è fiorita un’editoria specializzata che ha portato alla pubblicazione di centinaia di testate di varia durata e importanza (circa 1600 censite dal CIRPeM dall’inzio del XIX secolo ai giorni nostri). Per ovviare al rischio concreto della dispersione, del degrado e dell’obsolescenza di tale patrimonio di inestimabile rilevanza storica e culturale, e con lo scopo di promuoverne la conoscenza e la diffusione, il CIRPeM avviò la costituzione dell’Archivio e l’apertura al pubblico nel 1985.

La raccolta comprende le testate italiane più significative sull’argomento così suddivise:
1) giornali musicali, testate che si occupano esclusivamente di musica nelle sue varie espressioni;
2) giornali teatrali e giornali di agenzia, testate che si occupano in particolare dell’attività dei teatri;
3) giornali miscellanei, nelle versioni quotidiana e periodica, che si occupano saltuariamente ma in modo significativo dell’attività musicale e musicale/teatrale;
4) riviste musicologiche, che si rivolgono essenzialmente a un pubblico specializzato.


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Bicentenario di Giuseppe Verdi: tutte le opere in streaming audio

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Per festeggiare il duecentesimo  compleanno di Giuseppe Verdi,   RaiRadio3  rende disponibili in streaming audio sul proprio sito tutte le opere del grande compositore di Busseto.

Direttamente dall’archivio della radiofonia i capolavori verdiani in edizioni leggendarie che hanno fatto la storia dell’interpretazione. Sul podio delle Orchestre RAI nomi illustri come  Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Thomas Schippers e Peter Maag.  Memorabili compagnie  con le voci di Maria Callas, Marylin Horne, Montserrat Caballé, Rosanna Carteri, Magda Laszlo, Fedora Barbieri, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Mario Del Monaco, Josè Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Boris Christoff, Giuseppe Taddei, Sherril Milnes, Carlo Bergonzi, Ettore Bastianini.

Durante l’ascolto vi consigliamo anche di sfogliare i libretti oppure le partiture originali che potrete trovare nella Collezione Verdi dell’Archivio Ricordi che conserva 23 delle 28 opere scritte da Verdi. Questa importante collezione mette a disposizione anche una vasta ed interessantissima documentazione iconografica legata soprattutto alle prime rappresentazioni: schizzi, piante, bozzetti scenici, figurini dei costumi e fotografie dei cantanti nei diversi ruoli interpretati. (Per sfruttare al meglio il potente motore di ricerca vi consigliamo di utilizzare la maschera di ricerca avanzata indicando nel campo Localizzazione: Archivio storico Ricordi).

Se invece siete interessati anche a documenti più recenti vi consigliamo un sito nato proprio in occasione del bicentenario: Verdi 200 a cura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma. Le sezioni Vita e Opere dedicate al grande compositore sono ricchissime di materiali e documenti molto utili.