Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Libri antichi: al via i lavori per il progetto restauro

In vista di un progetto di restauro di alcuni dei libri antichi contenuti nella sala Edizioni Pregiate della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, sono stati attivati presso la nostra biblioteca degli stage curricolari e post-laurea, al fine di condurre un’attenta ricognizione per stabilire le condizioni di conservazione di ciascun volume. Di seguito una breve relazione del lavoro svolto da Lavinia Meda, Valeria Ranghino e Gemma Soru (laureande e neolaureate Unimi), che ringraziamo.

P_20190307_114321

Quasi 1000 dei volumi contenuti nella sala Edizioni Pregiate della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica sono stati stampati tra le fine del 1500 e il 1830 e, come tali, convenzionalmente definibili libri antichi. Caratterizzati da materiali di particolare pregio e tecnica di stampa estremamente curata, alcuni di questi, dopo secoli di passaggi di proprietà, presentano evidenti danni strutturali (legatura cedevole, coperte danneggiate, rischio di perdita di informazioni, etc…). Al fine di valutare in maniera approfondita ed esaustiva le condizioni dei volumi e di selezionare quelli da inserire nel piano di restauro, tra marzo e aprile 2019 è stata condotta una ricognizione libro per libro.

La prima fase del lavoro è consistita nella formazione delle collaboratrici da parte dei bibliotecari e di esperti nel campo della conservazione e restauro dei beni culturali e dell’entomologia. Si è imparato a descrivere il libro antico in tutte le sue principali componenti, a riconoscerne i materiali e la natura degli eventuali problemi riscontrati. Infine, si è appreso come maneggiare opportunamente i volumi, al fine di limitare  i danni dati dalla movimentazione.

P_20190523_113021

Tabella utilizzata nell’analisi iniziale; ogni riga corrisponde a un volume di cui sono state valutate caratteristiche prestabilite

Nella lavoro di analisi, ogni libro è stato identificato e misurato, e si è proceduto con la successiva compilazione di un foglio Excel, appositamente formulato affinché, a seconda delle problematiche riscontrate e della loro portata, la gravità dello stato di conservazione del volume fosse resa graficamente. I danni riscontrati più di frequente sono stati quelli alla copertura (assenza totale o parziale della stessa, strappi più o meno estesi) e alla legatura (pagine staccate o in procinto di staccarsi). Altre criticità rilevate sono state quelle provocate da umidità (pieghe, muffe e macchie) o da reazioni chimiche conseguenti al tipo di carta o inchiostri adoperati. In molti dei volumi analizzati, inoltre, sono stati identificati danni causati dall’azione di un particolare anobide: da semplici fori sparsi a ingenti danni all’intera struttura del libro.

I volumi più danneggiati sono stati quindi oggetto di un’ulteriore analisi per valutare l’opportunità di procedere al restauro; per questo, sono stati considerati altri aspetti quali la rarità, la disponibilità e il valore di mercato. Per fare ciò, sono stati consultati i cataloghi OPAC SBN e MetaOPAC Azalai Italiano e siti specializzati nel mercato antiquario quali Abebooks e Maremagnum. Sulla base dei dati trovati, infine, sono state compilate delle schede progetto preliminari, utile punto di partenza per il lavoro futuro, affidato a restauratori esperti.

Durante il lavoro di analisi sono stati rilevati elementi interessanti e curiosi; potrete osservare alcuni esempi nell’articolo che pubblicheremo prossimamente.

a cura di Lavinia Meda e Valeria Ranghino


Lascia un commento

Lire à la chandelle: una mostra virtuale su libri e biblioteche private nel Settecento

lire à la chandelle

Una piccola mostra online, Lire à la chandelle, realizzata a partire da documenti conservati presso gli archivi della città di Losanna, permette di scoprire le biblioteche private di tre cittadini della città nel XVIII secolo.

Più che di una mostra vera e propria si tratta di un percorso guidato alla scoperta degli inventari dei beni librari posseduti da

Oltre all’inventario originale è possibile accedere ai volumi digitalizzati (su google books).

La mostra, in lingua francese, offre anche alcuni suggerimenti bibliografici pe run approfondimento dei temi trattati:

Furrer, Norbert. Des Burgers Buch : Stadtberner Privatbibliotheken im 18. Jahrhundert, Zurich : Chronos, 2012
Furrer, Norbert. La bibliothèque du conseiller lausannois Benjamin Milot en 1757, in Revue historique vaudoise (2012), p. 297-314
Netz, Robert. Livres et lecteurs à Lausanne sous l’Ancien Régime, in Mémoire Vive, no 4(1995), p. 9-16
Corsini, Silvio. Le livre à Lausanne : cinq siècles d’édition et d’imprimerie, Lausanne : Payot, 1993


Lascia un commento

Studio del libro antico e del manoscritto: strumenti utili dall’Institut de recherche et d’histoire des textes

Banche dati, strumenti utili, eventi, seminari, pubblicazioni: il mondo dei libri antichi e dei manoscritti è rappresentato in tutte le sue forme nel ricchissimo sito dell’IRHT – Institut de recherche et d’histoire des textes.
L’Institut de recherche et d’histoire des textes si occupa di testi antichi e manoscritti (supporto materiale, scrittura, decorazione, contenuto, iconografia, diffusione), in tutte le lingue del bacino mediterraneo.

Continua a leggere


Lascia un commento

MEI: Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI: Material Evidence in Incunabula è un database curato dal CERL – Consortium of European Research Libraries nato con la finalità di mappare e rendere ricercabili le caratteristiche fisiche di ciascun esemplare dei volumi a stampa del XV secolo.
Ecco la presentazione del progetto, dal sito MEI:

Il Material Evidence in Incunabula (MEI) è un database progettato specificamente per registrare e ricercare i dati materiali (o di copia specifica, di post-produzione, o di provenienza) dei libri stampati nel 15 secolo: note di possesso, decorazione, legatura, postille, timbri, prezzi, etc. MEI è collegato al Incunabula Short Title Catalogue (ISTC) della British Library, dal quale prende i dati bibliografici, permettendo all’utente di combinare la ricerca su dati bibliografici (estratti da ISTC) e dati materiali.
Ogni elemento registrato (un certo stile di decorazione o legatura, una nota manoscritta, etc.) è trattato come un importante indizio di provenienza, ed è quindi geograficamente localizzato e datato. Esplicite note di possesso sono ulteriormente classificate come private o istituzionali, religiose o laiche, femminili o maschili, e distinte per professione. Ciò permette di seguire la circolazione dei libri in Europa attraverso i secoli.
Le postille, egualmente importanti per la comprensione di come queste prime edizioni venivano lette, sono classificate secondo la loro frequenza e tipologia: correzioni, integrazioni, aggiunte, notabilia, collazioni, traduzioni, partizioni del testo, commenti, espurgazioni, segni di lettura (sottolineature, maniculae, e disegni). Questi elementi permettono studi dettagliati di storia sociale sull’uso dei libri, i lettori, e la lettura.
Prezzi e valute, dati fondamentali per lo studio economico del commercio librario, sono pure registrati singolarmente. Ciò permetterà di proporre all’analisi degli storici dell’economia una massa critica di dati.
Nomi personali e istituzionali sono collegati al Thesaurus del CERL, dove si trovano ulteriori informazioni di carattere sia biografico che bibliografico. Ciò offre l’opportunità di collegamenti ad altre edizioni contenenti lo stesso nome, evidenziando quando il possessore è anche un autore. La provenienza geografica, anch’essa collegata al Thesaurus del CERL, offre coordinate geografiche e mappe. MEI potrà fornire una rappresentazione fisica della circolazione dei libri attraverso i secoli, dal luogo di produzione, a quello di conservazione attuale.

Le possibilità di ricerca (integrate con l’ISTC) sono molte, e riguardano la provenienza dell’esemplare, gli aspetti bibliografici, la collocazione attuale e gli aspetti materiali (materiali, legatura, timbri, etc.).

Maggiori informazioni su MEI e su come collaborare possono essere trovate sul sito del CERL o scaricando la brochure informativa.

La dott.ssa Cristina Dondi ha presentato il progetto all’ultimo congresso delle Stelline a Milano (14 marzo 2013, seminario Oltre il muro...), ed ha sottolineato che la stretta collaborazione tra biblioteche piccole e grandi ha portato ad ottimi risultati ed ha permesso la realizzazione di una banca dati fondamentale per lo studio della circolazione libraria europea.
(Slide dell’intervento).