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Nashriyah: digital Iranian history

iranL’Università di Manchester, con il progetto Nashriyah: digital Iranian history
mette liberamente a disposizione il frutto del programma di digitalizzazione di rari giornali iraniani relativi a tre periodi specifici:

  • Gli anni 1950-53, ed il colpo di stato contro Mohammad Mossadegh
  • La rivoluzione del 1979
  • L’era del presidente Khatami (non ancora disponibili online)

Strumento utilissimo per gli studiosi di storia del Medio oriente contemporaneo, riunisce le digitalizzazioni di 28 (ma il numero potrebbe aumentare, vedi Get involved) tra quotidiani e periodici, indicizzati per permette la ricerca per titolo e data.
Valore aggiunto del progetto sono le schede introduttive relative a ciascun periodico, che permettono anche ai non addetti ai lavori di orientarsi tra le fonti disponibili.

Per chi fosse interessato agli aspetti tecnici del progetto, alla pagina digitisation vengono presentate modalità e criticità del processo di digitalizzazione.


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Manoscritti islamici

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La Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha digitalizzato la sua ricca collezione di manoscritti islamici, ovvero 137 manoscritti in lingua araba e di 14 manoscritti in lingua persiana, che risalgono per lo più al XVI-XVII secolo, ma anche al XVIII-XIX secolo, al XV secolo e al XIII secolo.

Al Magliabechiano, nucleo originario della BNCF, appartengono 59 codici tra cui il più antico esemplare, finora conosciuto al mondo, datato 9 maggio 1217, dello Shahnamé (Libro dei Re) Magl. III. 24 composto intorno all’anno mille da Hakīm Abol-Ghāsem Ferdowsī Tūsī, poeta iraniano, che in 50.000 versi racconta l’epopea dei re persiani dalla creazione del mondo fino alla conquista islamica del VII secolo.

La collezione è consultabile dal portale Internet culturale.