Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England

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Prima dello scoppio della guerra civile nel 1642, l’Inghilterra sviluppò una vasta letteratura influente e spesso radicale. Questa letteratura di opuscoli è raramente menzionata e ancor più raramente analizzata da storici o critici letterari, non ultimo perché è stata scritta a mano piuttosto che stampata con caratteri mobili.

Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England si propone di raccogliere il vasto archivio di manoscritti; in collaborazione con la British Library, questo progetto costruirà un database di testi di opuscoli manoscritti, informazioni bibliografiche e immagini digitali. Vengono descritti in dettaglio la circolazione di oltre 500 testi distinti che sopravvivono collettivamente in circa 4.000 testimoni unici. Inoltre, vengono messi a disposizione trascrizioni di oltre 200 esemplari, la maggior parte dei quali sono accompagnati da immagini ad alta risoluzione. Per ogni testo, il database elenca le informazioni bibliografiche di base, tutti i testimoni manoscritti conosciuti e i dettagli di esempi di stampa noti (sia del diciassettesimo che del moderno). Dove disponibile, fornisce anche versioni full-text di esemplari trascritti e immagini ad alta risoluzione. Le versioni PDF degli esempi sono disponibili nella scheda “Descrizione testo” per ciascun esemplare, così come i dati XML (codificati secondo le linee guida TEI P5).


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Weapons of mass destruction

La Bibliotecacover digitale dell’Università degli Studi di Milano, si arricchisce della banca dati: Weapons of Mass Destruction.

La risorsa consente l’accesso a un considerevole numero di documenti declassificati datati dalla fine degli anni Settanta. Circa 2.400 documenti permettono di ricostruire la storia della formazione da parte degli Stati Uniti della più grande riserva al mondo di armi nucleari, chimiche e biologiche, spiegano il ruolo giocato da questi armamenti in occasione di una serie di crisi mondiali, come hanno informato la politica degli Stati Uniti e della NATO e le relazioni internazionali durante la Guerra Fredda.
La risorsa è acquisita con il contributo della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica.

 


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Civico Archivio Fotografico di Milano

Le finalità dell’archivio sono quelle di conservare, tutelare e valorizzare il proprio patrimonio, per stimolare ed arricchire la ricerca scientifica, in ambito nazionale ed internazionale. A questo scopo, risulta di grande importanza la pubblicazione online delle collezioni fotografiche dell’archivio, nel nome di una conoscenza sempre più condivisa ed accessibile a tutti.

L’archivio conserva uno dei più vasti patrimoni fotografici italiani e le sue collezioni comprendono fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri.

Attualmente sono consultabili 50.576 fotografie.

E’ possibile effettuare una ricerca delle fotografie per autore, che al momento della stesura di questo articolo risultano 994, tra cui importanti fotografi italiani e stranieri.


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The Medici Archive project

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The Medici Archive Project nasce nei primi anni ’90 e sin dalla sua nascita si è fatto pioniere di nuove strategie di ricerca nelle discipline umanistiche.

Il primo passo è stato quello di catalogare in un database uno degli archivi più completi della prima Europa moderna: la Collezione dell’archivio granducale dei Medici. La collezione comprende oltre 4 milioni di lettere distribuite in 6429 volumi, compre un arco cronologico di circa 200 anni, dal 1537 al 1743. Documenta la politica, la diplomatica, la gastronomia, l’economia, la vita artistica, scientifica, la cultura militare e medica della prima moderna Toscana e dell’Europa.

Allo stesso tempo, grazie al Programma Fellowship NEH e altre borse simili, generazioni di ricercatori MAP, esperti in studi archivistici e paleografici, hanno lavorato continuamente per popolare questo database con il nuovo materiale raccolto dai manoscritti dei Medici. Inizialmente raccolti in un database interno (fonti documentarie per le arti e le discipline umanistiche, dal 1537 al 1743) accessibili solo in situ, questo vasto archivio di documenti trascritti e contestualizzati è stato pubblicato online nell’aprile 2006, gratuitamente, a beneficio del intera comunità accademica.

Per poter fornire un accesso ancora più completo e abbracciare ogni ambito della dimensione accademica, è stata creata la piattaforma BIA, che fornisce la consultazione a una gamma senza precedenti di materiale moderno precoce digitalizzato. A partire dal 2015, questo materiale comprende oltre 24.000 documenti documentali trascritti, 18.000 voci biografiche, 87.000 tag geografici e topografici e oltre 300.000 immagini digitalizzate da 292 volumi del Mediceo del Principato. Oltre a fornire un’interfaccia più veloce e intuitiva per l’inserimento di documenti, BIA ha consentito a studiosi di tutto il mondo non solo di visualizzare immagini digitalizzate di documenti d’archivio, ma anche di inserire trascrizioni, fornire feedback accademici e scambiare commenti in designati forum.

MAP gestisce ora un programma educativo di successo, con sette corsi di paleografia online della durata di sette mesi insegnati dal 2009.

Infine, sono stati creati cinque programmi di ricerca indipendenti sotto la tutela di MAP:

  • Programma di ricerca Jane Fortune sulle donne nell’età dei Medici (con il proprio programma di tirocinio per laureandi)
  • Programma di ricerca sulla storia e la cultura ebraica nella prima età moderna Europa;
  • Medicina e Medici nel Programma di ricerca granducale della Toscana;
  • La nascita delle notizie. Un programma nei primi studi sui media moderni;
  • La Francia e i Medici (1533-1642), un programma di ricerca nella storia francese moderna.

Questi programmi di ricerca hanno arricchito sia la piattaforma MAP che la piattaforma BIA: hanno aperto nuovi orizzonti per la ricerca e gli investimenti e hanno rafforzato l’ambizione del MAP di digitalizzare, preservare e divulgare sempre più le collezioni mondiali di materiale d’archivio moderno.


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1914-1918 International Encyclopedia of the First World War

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International Encyclopedia of the first World War è un progetto internazionale che si fonda sull’Open Access e permette all’utente di conoscere ed approfondire da molteplici punti di vista la Prima Guerra Mondiale. E’ frutto della collaborazione di più di mille autori, editori provenienti da più di cinquanta nazioni.

Quello che colpisce maggiormente è l’impianto del sito, basato sul Semantic Media Wiki, un approccio che abbandona l’impianto lineare in favore di una costruzione della conoscenza basata sulle scelte dell’utente.


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National Women’s History Museum

Il sito National Womens’ History Museum raccoglie articoli, biografie, testimonianze sulla storia delle donne negli Stati Uniti.

Nella sezione Women’s History è possibile trovare articoli, programmi organizzati dal Museo, visitare mostre, collegandosi direttamente con il sito Google Arts&Culture.

Molto interessante risulta essere la parte Students and Educators, dove sono presenti biografie, approfondimenti suddivisi per argomento, poster scaricabili.

In “Resources”, è possibile effettuare la ricerca per il tipo di risorsa, per tema e per grado di difficoltà.

crusade for the vote

Un collegamento specifico, è dedicato alle crociata, intrapresa dalle donne, per la conquista del voto. Sono presenti lezioni, che consentono a studenti o a semplici appassionati, di ricostruire la vicenda, passo dopo passo, video ed articoli. http://www.crusadeforthevote.org/


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Sons of Gallipoli

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La storia può essere narrata attraverso molteplici punti di vista.

La disfatta di Gallipoli, è stata raccontata in molti modi; in questo straordinario documentario interattivo, Sons of Gallipoli, si cerca di far rivivere la tragedia attraverso gli occhi di due madri, apparentemente appartenenti a due fazioni opposte, diverse, ma straordinariamente unite nel dolore.

Un nuovo modo di fare storia, che sfrutta la crossmedialità, per arrivare diretto al cuore dello spettatore. Il documentario è diviso in dodici video; per ciascuno sono previsti dei contenuti extra e si può scegliere di visualizzare il sito in lingua turca o inglese.

 

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Credits to http://sonsofgallipoli.com/

Risultano inoltre molto interessanti le due sezioni:

  • Gallipoli Map  è possibile visionare la mappa dei luoghi coinvolti. Cliccando sui luoghi segnalati in rosso viene aperta una nuova pagina corredata di fotografie e spiegazioni.
  • Archive sono presenti fotografie, lettere digitalizzate e approfondimenti.