Bibliostoria

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Le Cinquecentine della Crusca: banca dati di libri digitalizzati dell’Accademia

L’Accademia della Crusca ha realizzato una importante digitalizzazione del proprio patrimonio librario, in particolare di Cinquecentine, disponibili per la consultazione su http://www.cinquecentine-crusca.org/.
La digitalizzazione coinvolge 1132 esemplari: la digitalizzazione, per quanto non completa, ha previsto la riproduzione delle pagine significative dell’opera ai fini della tutela del patrimonio, della conservazione e della valorizzazione.

Elenco autori le cui opere sono state digitalizzate

Molto interessante, anche per chi desideri intraprendere progetti analoghi, è la descrizione dei criteri adottati per la scelta dei volumi, per la catalogazione e per le specifiche tecniche delle immagini. Per le informazioni sull’utilizzo della piattaforma (accesso libero, registrazione ed autorizzazioni) è invece possibile consultare la pagina Istruzioni.

Attenzione: per visualizzare le immagini ed effettuare ricerche è necessario registrarsi.

 


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Il fondo urbinate della Biblioteca Universitaria Alessandrina

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La biblioteca urbinate, nucleo fondante della Biblioteca universitaria Alessandrina, è una delle raccolte più illustri e ricche del Rinascimento. Tre sono le classi semantiche digitalizzate e consultabili in Internet culturale: Artes variae, Relationes, Geographia, per un totale di 425 volumi e di circa 120.000 immagini.

“Iniziata nella seconda metà del Quattrocento da Federico di Montefeltro, primo duca di Urbino, grande bibliofilo e committente di lussuosi manoscritti, la biblioteca aveva continuato ad accrescersi per più di un secolo e mezzo fino all’epoca dell’ultimo duca, Francesco Maria, che vi aveva profuso fondi ed energie, costituendo a Urbania anche una seconda raccolta, composta soprattutto da libri a stampa, in grado di documentare i risultati più aggiornati della ricerca: la Libraria nuova di Urbania, famosissima all’epoca per la sua completezza e armonia”.


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Judaica

Tratti dalla raccolta dell’abate Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831), sono stati digitalizzati gli 81 incunaboli ebraici della Biblioteca Palatina, tra i quali si segnala l’unico esemplare conservato del primo libro a stampa in ebraico con data certa (18 febbraio 1475), e 103 cinquecentine ebraiche stampate in Italia, tra cui quattro bibbie.

Molti volumi testimoniano l’attività di Gershom Soncino e della sua famiglia, una delle più importante famiglie ebree dedita all’arte della stampa.