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Arolsen Archives: International Center on Nazi Persecution

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Arolsen Archives sono un centro internazionale sulla persecuzione nazista, che possiede il più completo archivio a livello mondiale riguardante le vittime e i sopravvissuti al Nazionalsocialismo.

La collezione appartiene al programma UNESCO Memory of the World e contiene informazioni su 17 milioni di persone: vittime dell’Olocausto, prigionieri nei campi di concentramento, stranieri condannati ai lavori forzati e sopravvissuti che provarono a ricostruire le proprie vite.

L’archivio online consente di ricercare tra 13 milioni di documenti tramite nome o argomento; è anche possibile scorrere l'”albero” archivistico. Inoltre, interrogando il vecchio sito si possono visualizzare gli effetti personali delle vittime e la mappa dove localizzare le marce della morte.


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I campi fascisti: dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell'ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell’ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Il sito costituisce un progetto senza fini di lucro, finanziato dall’Unione Europea, dalla Fondazione Museo della Shoah e da Audiodoc.

Si tratta di un centro di documentazione on line sull’internamento (di popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom) e la prigionia come pratiche di repressione messe in atto dallo Stato italiano nel periodo che va dalla presa del potere da parte di Benito Mussolini (1922) fino alla fine della seconda guerra mondiale (1945).

“L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e altro materiale in modo da realizzare una mappatura il più completa possibile di queste centinaia di diversi campi o luoghi di internamento”. E’ un work in progress, quindi il sito è in continuo aggiornamento. Sono pubblicati ad oggi quasi 2.500 documenti e censiti oltre 900 diversi luoghi.

I campi sono ricercabili per tipologia:
Campi di concentramento
Campi di lavoro coatto
Campi di transito
Località di confino
Località di internamento
Località di soggiorno obbligatorio
Carceri
Campi per prigionieri di guerra P.G
Campi P.G. Distaccamenti di lavoro
Campi provinciali RSI (Repubblica sociale italiana)


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Japanese American Relocation Digital Archives

Il 7 dicembre 1941 il Giappone bombardò Pearl Harbor. Il giorno dopo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna dichiararono guerra al Giappone. Due mesi dopo, il 19 febbraio 1942, le vite di migliaia di americani di origine giapponese cambiarono drammaticamente quando il presidente Franklin D. Roosevelt firmò l’Ordine esecutivo 9066. Questo ordine portò al raduno e all’evacuazione di quasi 122.000 uomini, donne e bambini sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

JARDA contiene migliaia di fotografie, lettere e diari (digitalizzate dalla University of California) che documentano la vita delle persone internate nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale.


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World War, 1939-1945, German Concentration Camps and Prisons Collection

Segnaliamo la collezione Concentration Camps Correspondance digitalizzata dalla McMaster University che contiene lettere ricevute o spedite dai prigionieri nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

La corrispondenza è suddivisa in tre sottoserie:

1. Lettere spedite ai prigionieri nei campi

2. Lettere spedite dai prigionieri

3. Corrispondenza (ad es. tre o più lettere spedite o ricevute dal medesimo prigioniero)

Per informazioni sulla collezione : http://library.mcmaster.ca/archives/findaids/findaids/w/ww2ccc.pdf


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Centro di documentazione sui campi di concentramento italiani

E’ il sito del Centro di documentazione sui campi di concentramento ospitato presso Villa Oliveto presso Civitella in Val di Chiana (AR).
Durante la seconda guerra mondiale la villa fu sede di un campo di concentramento per ebrei. Oggi è sede del Centro di documentazione per volontà del Comune.

Il campo di Villa Oliveto fu installato nel giugno del 1940 in un edificio già utilizzato nel 1934 come campo di addestramento per gli ustascia.
Il campo aveva una capienza di circa 70 posti, nel febbraio del 1941 erano presenti 64 internati, dei quali 30 ebrei e 34 ariani. Nell’agosto del 1941 gli internati erano 48, diventati 70 nel giugno 1942, scesi a 47 nel marzo 1943, e risaliti a 69 nell’agosto del 1943. Nel giugno 1944 il campo risultava ancora attivo con 14 internati.
Gli internati erano ebrei tedeschi, sudditi francesi, inglesi e polacchi. Nell’aprile del 1941 furono internati una cinquantina di marinai jugoslavi poi rilasciati.

L’archivio contiene oltre 3000 documenti, foto, testimonianze e filmati, attinenti le varie tipologie di campi organizzate dallo Stato Italiano dal 1911 al 1944. E’ possibile fare ricerche libere, scorrere gli elenchi e visualizzare i documenti stessi.