Bibliostoria

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I campi fascisti: dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell'ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell’ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Il sito costituisce un progetto senza fini di lucro, finanziato dall’Unione Europea, dalla Fondazione Museo della Shoah e da Audiodoc.

Si tratta di un centro di documentazione on line sull’internamento (di popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom) e la prigionia come pratiche di repressione messe in atto dallo Stato italiano nel periodo che va dalla presa del potere da parte di Benito Mussolini (1922) fino alla fine della seconda guerra mondiale (1945).

“L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e altro materiale in modo da realizzare una mappatura il più completa possibile di queste centinaia di diversi campi o luoghi di internamento”. E’ un work in progress, quindi il sito è in continuo aggiornamento. Sono pubblicati ad oggi quasi 2.500 documenti e censiti oltre 900 diversi luoghi.

I campi sono ricercabili per tipologia:
Campi di concentramento
Campi di lavoro coatto
Campi di transito
Località di confino
Località di internamento
Località di soggiorno obbligatorio
Carceri
Campi per prigionieri di guerra P.G
Campi P.G. Distaccamenti di lavoro
Campi provinciali RSI (Repubblica sociale italiana)


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Aluka: risorse accademiche dall’Africa e sull’Africa

aluka

Aluka è una biblioteca digitale che si propone come punto di accesso a risorse accademiche prodotte nel continente africano o riguardanti l’Africa. Aluka, senza fini di lucro, fa parte del più ampio progetto JStor e si propone non solo di rendere accessibili i frutti della ricerca, ma anche di mettere in contatto studiosi, studenti e docenti.
Le collezioni sono liberamente accessibili negli stati africani, mentre per gli stati esteri è necessario sottoscrivere un abbonamento (il portale è comunque molto ricco di materiali e documenti accessibili liberamente).

Questo il lavoro svolto da Aluka:

We seek to build digital collections by attracting high-quality scholarly content about Africa from institutions and individuals across the globe. By contributing their collections to the Aluka platform, content owners will have a means of offering access to their collections to an international audience—without having to develop and support their own technology platforms.

I documenti contenuti nel portale sono suddivisi per ambiti disciplinari e per tipologia documentaria (documenti, immagini, modelli 3d, modelli geospaziali, video, progetti architettonici, fotografie, etc.):


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Trans-Atlantic Slave Trade Database

E’ un database sulla tratta di oltre 10 milioni di schiavi deportati in America tra il 1500 e il 1800. La banca dati contiene informazioni su 35.000 viaggi transatlantici.
E’ possibile ricercare informazioni su una specifica spedizione e consultare mappe introduttive.
Il database contiene inoltre manoscritti dei registri relativi alle navi catturate dalla marina britannica, immagini di luoghi, schiavi e imbarcazioni e informazioni su più di 67.000 africani ridotti in schiavitù.


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Africa through a lens: fotografie sull’Africa del Colonial Office dal 1860 al 1980


Africa through a lens è un progetto dei National Archives del Regno Unito. Si tratta della digitalizzazione di una delle collezioni del Colonial Office; appunto, le fotografie che riguardano 20 paesi africani e che sono state scattate fra il 1860 e il 1980. I paesi più rappresentati sono: il Kenya (758 fotografie), il Ghana (713 fotografie), la Nigeria (905 fotografie), l’Africa del sud (560 fotografie) e la Tanzania (337 fotografie).

The collection was brought about by the request of the Secretary of State for the Colonies in 1869. He asked governors to arrange for the taking of photographs of ‘noteworthy buildings and scenery … together with individuals of various races peculiar to the colony’. Each governor interpreted the task in his own way, which has culminated in this unique and varied collection. The original records include what appear to be personal scrapbooks, official albums, printed pamphlets and even framed photographs and paintings. Some images are official public information shots, others are hand drawn sketches. The number of images for each country also varies, depending on how diligently the request was carried out.

L’intera collezione è presente anche in Flickr Commons con i relativi tag.
Da segnalare anche la presenza di podcast (sul progetto, sui metodi di conservazione della collezione, sulla Nigeria, sull’Africa del Sud nel periodo coloniale…) e di link ad altre risorse archivistiche sull’argomento.


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African Journal Archive: periodici africani digitalizzati


African Journal Archive è un interessante progetto di digitalizzazione di articoli di periodici pubblicati in Africa in campo scientifico e umanistico.
Queste sono le finalità del progetto:

Comprehensive research into African scholarly work, accessible both continentally and internationally.
Accessibility for contributors to their own research information.
International exposure for African researchers/authors work.
Better utilisation of publically funded research.
Exposure for African research institutes thereby creating opportunities for future donor funding.