Bibliostoria

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Libri antichi: curiosità dietro le quinte

Nell’ambito del lavoro di ricognizione dei volumi antichi della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica di cui potete leggere nel precedente articolo, alcuni  esemplari hanno catturato l’attenzione per la loro particolarità.
Di seguito presentiamo i casi più interessanti.

Il frontespizio, elemento costitutivo del libro antico e moderno, spesso spicca sul resto del volume per la ricercatezza e la cura nei dettagli. I volumi analizzati non sono stati da meno; alcuni, oltre a essere molto elaborati, hanno rivelato anche particolari curiosi e soggetti inaspettati. In queste immagini si possono osservare esempi particolarmente pregevoli di marche tipografiche e xilografie.

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Scrivere sui libri è ritenuto da alcuni un’eresia ma, come dimostrano le foto seguenti, è usanza comune da secoli. Grazie a questa abitudine, si hanno testimonianze dirette, più o meno personali, dei vari proprietari. Si possono distinguere le note di possesso (ex libris) dalle semplici appunti.

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Per non perdere il filo del discorso, ci si può arrangiare con simboli e disegni a margine. E in mancanza di fogli per appunti…

Nei libri può finire davvero di tutto e spesso la prima cosa sottomano può trasformarsi in un segnalibro improvvisato.

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Non solo fogli manoscritti, ma anche fiori.

In alcuni casi, però, forse abbiamo oltrepassato i limiti.

Tra gli allegati, anche degli ospiti indesiderati particolarmente voraci, che si spera di debellare a breve con le attività di bonifica e restauro.

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Una larva degli insetti che hanno infestato alcuni libri della biblioteca (Gastrallus pubens) e un esempio di danni da essi provocati.

a cura di Lavinia Meda e Valeria Ranghino
si ringrazia Gemma Soru per la collaborazione


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Libri antichi: al via i lavori per il progetto restauro

In vista di un progetto di restauro di alcuni dei libri antichi contenuti nella sala Edizioni Pregiate della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, sono stati attivati presso la nostra biblioteca degli stage curricolari e post-laurea, al fine di condurre un’attenta ricognizione per stabilire le condizioni di conservazione di ciascun volume. Di seguito una breve relazione del lavoro svolto da Lavinia Meda, Valeria Ranghino e Gemma Soru (laureande e neolaureate Unimi), che ringraziamo.

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Quasi 1000 dei volumi contenuti nella sala Edizioni Pregiate della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica sono stati stampati tra le fine del 1500 e il 1830 e, come tali, convenzionalmente definibili libri antichi. Caratterizzati da materiali di particolare pregio e tecnica di stampa estremamente curata, alcuni di questi, dopo secoli di passaggi di proprietà, presentano evidenti danni strutturali (legatura cedevole, coperte danneggiate, rischio di perdita di informazioni, etc…). Al fine di valutare in maniera approfondita ed esaustiva le condizioni dei volumi e di selezionare quelli da inserire nel piano di restauro, tra marzo e aprile 2019 è stata condotta una ricognizione libro per libro.

La prima fase del lavoro è consistita nella formazione delle collaboratrici da parte dei bibliotecari e di esperti nel campo della conservazione e restauro dei beni culturali e dell’entomologia. Si è imparato a descrivere il libro antico in tutte le sue principali componenti, a riconoscerne i materiali e la natura degli eventuali problemi riscontrati. Infine, si è appreso come maneggiare opportunamente i volumi, al fine di limitare  i danni dati dalla movimentazione.

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Tabella utilizzata nell’analisi iniziale; ogni riga corrisponde a un volume di cui sono state valutate caratteristiche prestabilite

Nella lavoro di analisi, ogni libro è stato identificato e misurato, e si è proceduto con la successiva compilazione di un foglio Excel, appositamente formulato affinché, a seconda delle problematiche riscontrate e della loro portata, la gravità dello stato di conservazione del volume fosse resa graficamente. I danni riscontrati più di frequente sono stati quelli alla copertura (assenza totale o parziale della stessa, strappi più o meno estesi) e alla legatura (pagine staccate o in procinto di staccarsi). Altre criticità rilevate sono state quelle provocate da umidità (pieghe, muffe e macchie) o da reazioni chimiche conseguenti al tipo di carta o inchiostri adoperati. In molti dei volumi analizzati, inoltre, sono stati identificati danni causati dall’azione di un particolare anobide: da semplici fori sparsi a ingenti danni all’intera struttura del libro.

I volumi più danneggiati sono stati quindi oggetto di un’ulteriore analisi per valutare l’opportunità di procedere al restauro; per questo, sono stati considerati altri aspetti quali la rarità, la disponibilità e il valore di mercato. Per fare ciò, sono stati consultati i cataloghi OPAC SBN e MetaOPAC Azalai Italiano e siti specializzati nel mercato antiquario quali Abebooks e Maremagnum. Sulla base dei dati trovati, infine, sono state compilate delle schede progetto preliminari, utile punto di partenza per il lavoro futuro, affidato a restauratori esperti.

Durante il lavoro di analisi sono stati rilevati elementi interessanti e curiosi; potrete osservare alcuni esempi nell’articolo che pubblicheremo prossimamente.

a cura di Lavinia Meda e Valeria Ranghino


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La collezione “Edizioni pregiate di storia milanese e lombarda” pubblicata nella Biblioteca Digitale Lombarda

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Dopo la pubblicazione della prima collezione “Gride e Gridari seicenteschi dello Stato di Milano” è ora disponibile sul portale della biblioteca digitale lombarda anche una seconda collezione di opere digitalizzate appartenenti alla nostra biblioteca.

La nuova collezione, dal titolo “Edizioni pregiate di storia milanese e Lombarda” raccoglie 10 opere, edite tra la fine del ‘500 e la fine dell’800, riguardanti la storia della città di Milano e del suo territorio.

La digitalizzazione è stata possibile grazie al co-finanziamento di Regione Lombardia ed è ospitata sul portale della Biblioteca Digitale Lombarda, insieme alle collezioni di altri istituti culturali della regione.

Ecco l’elenco dei volumi digitalizzati:

  • Historia literario-typographica Mediolanensis, in qua, de studiis literariis antiquis et novis in hac Metropoli institutis: De tempore inductae Mediolanum typographiae. Et primis hujus artis opificibus. De viris doctrina illustribus, qui saeculo 15. in eadem Urbe floruere, atque eorumdem MSStis operibus in Ambrosiana Bibliotheca servatis disseritur. Adjecta sunt Appendix epistolarum … et Catalogus codicum Mediolani impressorum ab anno 1465 ad annum 1500. auctore Joseph Antonio Saxio … – Mediolani : in aedibus Palatinis, 1745. – 2 pt. (12 p., DCXVI col., 28! p., 64 col. 6! p.) ; fol. ((Pt. 2. Geminae Epistolae ad hanc historiam literario-typographicam spectantes; altera Angeli Mariae Quirini … ; altera Joseph Antonii Saxii
  •  Tristani Calchi Mediolanensis *Historiae patriae libri viginti, accesseruntepitome singulorum librorum, cum notis tum breuioribus ad marginem, tum longioribus in fine operis, & duobus indicibus altero rerum, & personarum memorabiliun, altero familiarum, ac Ciuium Mediolanensium. – Mediolani : apud her. Melchioris Malatestae, 1627 (Mediolani : apud heredes Melchioris Malatestae, 1628). – [52!, 471, [9! p., [1! c. di tav. calc. antip. : ill. ; fol. ((Fregi e capil. xil. – Sul front. vignetta calcogr. di Bassano raffigurante stemma di Milano. – Segn.: pi greco2 [croce!2 <2>[croce!4 a-c4 d6 A-3O4.
  •  Constitutiones provinciae Mediolanensis cum decretis ordinibus et declarationibus senatus. – Hac novissima editione ampliatis, et illustratis. … – Mediolani, cura & sumptu Io. Bapt. Bidellij, 1617. – 2 pt.(\36!, 208,\8!, 104, \4!, 40,\4!, 21-74, \2!, p.) ; 4o. . ((Pt. 2: Ordines ac decreta, constitutionumque, declarationes ab excell.mo Senatu Mediolani editae. In quibus non solum ordines illi, sub nomine nouae additionis, alias impressi, sed etiam multa alia decreta, quae separatim cusa fuerant, & alia antehac non impressa, nuncque conquesita, & in vnum, secundum materias, fere redacta, habentur. Cum indice alphabetico copiosissimo.
  •  Li *statuti di Valtellina riformati nella citta di Coire nell’anno del Signore 1548. nel mese di genaro per li mag. signori commissarij a cio specialmente eletti nella publica Dieta fatta nella medesima citta nell’anno precedente nel mese d’agosto. Et doppo approbati, & confirmati per l’illustriss. signori delle Tre Leghe in vn’altra Dieta fatta medesimamente in Coira nell’anno 1549. nel mese di genaro. Et finalmente per M. Giorgio Trauerso con l’aiuto di M. Giacomo Cataneo dottore di leggi, in questo ordine ridotti, & rubricati secondo la lor commissione, et dalla latina nella volgar lingua tradotti … – In Poschiavo : per il podesta Bernardo Massella, 1668. – 2 pt. [244; 30 p.] ; fol. ((Pt.. 2: Capitolationedella pace et amicitia perpetua stabilita e giurata dall’eccellentissimo signor marchese di Leganes in nome di Sua Maesta, e da gl’ambasciatori delle tre Leghe Grise. – Segn.: A-N⁸ O⁴ P-X². – Numerosi errori di segnatura dei fascicoli. – Front. della pt. 1 stampato in rosso e nero. – Stemma xil. della Valtellina.
  • Monumenti della prima meta del secolo 11. spettanti all’arcivescovo di Milano Ariberto da Intimiano ora collocati nel nostro Duomo : memoria storico-archeologica corredata da documenti e tavole di pitture inedite / per Carlo Annoni. – Milano : Alessandro Lombardi, 1872. – 238 p., 6 c. di tav. : ill. ; 34 cm.
  •  Constitutiones dominii Mediolanensis, decretis et Senatus-consultis nunc primum illustratae curante comite Gabriele Verro … – Editio undecima caeteris uberior, atque utilior. Accessit prodromus de origine, et progressu juris Mediolanensis edodem authore. – Mediolani : in regia curia sumptibus Joseph Richini Malatestae regii typographi, 1747. – 2 pt. (\28!, 202, \6!, 208, \68!; [10], CLXVII, [1] p.) ; fol. ((Sui front. delle 2 pt. ill. calcogr. – Front. stampati in caratteri rossi e neri. – Segn.: pigreco2 [ast]2 chi-2chi4 3chi2 A-2A4 2B6 <2>chi2 A-2K4 2L6; <2>pigreco6(-pigreco6) a-t4 u-z2. – Contiene a c. <2>chi1r: Collectanea decisionum excellentissimi Senatus, et utriusque illustrissimi magistratus Mediolani ad declarationem, et ornatum constitutionum Mediolanensis dominii. – Pt. 2: De ortu, et progressu juris Mediolanensis prodromus, seu apparatus ad historiam juris Mediolanensis antiqui et novi.
  • Constitutiones Dominii Mediolanensis: quibus praeter ordines, seu decreta, et constitutionum declarationes, ab excellentiss. senatu aedita, et hactenus non excusa accesserunt, Ordines Vuormatiae, Indultum Leonis Decimis [!!, Ordines Segouiae, Index reformatus. Et alia, quorum omninm [!! summa, post primam ordinum paginam, commonstratur. – Editio tertia, apprime castigata. – Nouariae : apud Franciscum Sesallum, 1577. – [12!, 156, [48! p. ; 4. ((Marca sul front. – Segn.: paragr4 A-K8 aa6 a-c4 d6, d6 bianca
  • Ordines, ac decreta, constitutionumque declarationes ab excellentiss senatu editae. In quibus non solum ordines illi sub nomine Nouae Additionis alias impressi, sed etiam multa alia decreta, quae separatim cusa fuerant, & alia antehac non impressa, nuncq. conquesita, & in vnum secundum materias fere redacta, habentur. … – Nouariae : in aedibus Fr. Sexalli, 1587. – [16], 124, [8] p. ; 4º. ((Segn.: p4 a4 B-H8 I6 K4. – Sul front. marca tipografica (U202). – Iniziali ornate xil. –
  • Actuarium practicae criminalis. Auctore Io. Baptista Caballino, notario, et causidico Mediolanensi. In quo telam iudiciariam fori criminalis exorditur, … – Mediolani : apud Io. Baptistam Bidellum, 1616. – [16], 215, [1] p. ; 8º. ((Marca non controllata (Gatto con topo in bocca in cornice) sul front. – Segn.: a8 A-N8 O4.
  • Contractus datiorum Bergomi, cum indice locupletissimo. – Brixiae : apud Iacobum, et Polycretum de Turlinis fratres, 1575 (Brixiae : apud Iacobum, & Polycretum de Turlinis fratres, 1575). – [28], 483 [i.e. 384] p. ; fol. ((Marca (U16) dei Turlini sul front. – Rom. – Iniziali xilogr. – Segn.: [croce]⁶ 2[croce]⁸ A-2I⁶ – Var B: [28], 384 p.


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Archivio di Stato di Torino: Libri ebraici a Corte

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Libri ebraici a Corte è il nuovo portale dell’Archivio di Stato di Torino dedicato alla raccolta delle fonti utili per la ricostruzione della storia delle collezioni librarie ebraiche acquisite nel tempo dai Savoia e oggi custodite alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Le prime e più ampie acquisizioni di testi ebraici, manoscritti e a stampa, si ebbero quando ancora il fondo librario dei Savoia era unico (Biblioteca Ducale, poi Regia). Con la divisione che vide una parte del patrimonio librario rimanere presso i Regi Archivi (la “Biblioteca Antica”, conservata tutt’ora in Archivio di Stato) e altra più ampia parte andare a costituire il nucleo centrale della nuova Regia Biblioteca Universitaria (1723; altra parte andò a Superga), i testi ebraici seguirono il destino della grande maggioranza dei libri e furono collocati nella sede della Biblioteca Universitaria, presso l’odierno Rettorato.

La collezione è una delle raccolte librarie ebraiche più importanti, per ampiezza e rilevanza, in Italia e nel mondo e comprende diverse tipologie di fonti:

  • documenti d’archivio;
  • note di possesso;
  • note di prestito e annotazioni di possessori;
  • note di censura;
  • cataloghi o elenchi;
  • timbri-etichette.


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Manoscritti della Parker Library online

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Parker Library on the Web 2.0 è il nuovo portale che contiene le digitalizzazioni dei manoscritti posseduti dal Corpus Christi College di Cambridge.

La Biblioteca deve il nome al suo benefattore, Arcivescovo Matthew Parker (1504-75) che donò oltre 400 manoscritti al College nel 1575, tra cui il Gospels of St Augustine, risalente al VI secolo e il più antico manoscritto della Cronaca anglosassone.

Il progetto, a cura della Parker Library e delle biblioteche della Stanford University, presenta una collezione di rari manoscritti medievali e rinascimentali, così come dei primi libri a stampa.

I volumi sono accompagnati da una descrizione dettagliata e da una ricca bibliografia.


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Codici decorati braidensi dei secoli 13.-17.

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Sono online i manoscritti digitalizzati provenienti dalle raccolte della Biblioteca nazionale Braidense, che sono stati scelti tra quelli più importanti all’interno dei fondi.

Elenchiamo di seguito alcuni titoli rappresentativi:

  • la Geografia di Francesco Berlinghieri (AC.XIX.44), allestita per Lorenzo il Magnifico
  • il codice miniato quattrocentesco della Leggenda di Josaphat e Barlaam (AC.XI.37)
  • la Legenda aurea di Jacopo da Varagine datata 1493 (AE.XIV.19-20)
  • due Uffici mariani (AC.VIII.28 e 32)
  • il Graduale Carthusianum (AD.XII:20), della Certosa di Garegnano
  • il Missale ad usum Ordinis Carthusiensis (AG.XII.1), della Certosa di Pavia
  • un codice fiorentino miniato della terza cantica della Divina Commedia, con i commenti di Jacopo della Lana (AG.XII.2)

I manoscritti sono consultabili dal portale Internet Culturale.


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Manoscritti ebraici digitalizzati

La Biblioteca Nazionale di Israele ha da poco digitalizzato la propria collezione di copie di manoscritti ebraici, con il contributo della Friedberg Jewish Manuscript Society e del Progetto Landmarks del Ministero israeliano per Gerusalemme.

Per migliaia di anni gli ebrei usarono la scrittura per esprimere le proprie credenze religiose e la propria conoscenza scientifica. Furono assiduamente trascritte le preghiere, i costumi, la storia delle comunità e le conoscenze, religiose e secolari, di un gran numero di discipline.

I manoscritti e i documenti ebraici viaggiarono poi attraverso i paesi e i continenti.
David Ben-Gurion, Primo ministro del nuovo Stato di Israele decise di riunire in un’unica collezione copia di tutti i manoscritti presenti nel mondo, fondando l’Institute of Microfilmed Hebrew Manuscripts.
Nel 1963 l’Istituto entrò a far parte della National Library of Israel, che continua oggi a collezionare copie di manoscritti, fino al 95% della totalità di essi.

Le collezioni provengono dalle maggiori biblioteche del mondo, tra cui la Biblioteca Palatina di Parma.
Ad oggi sono presenti nel portale 45 collezioni, che coprono diversi temi: