Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Periodici politici e satirici della provincia di Alessandria

La nuova collezione all’interno del portale Internet Culturale, comprende 34 periodici digitalizzati dalla Biblioteca dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Alessandria, pubblicati appunto nella provincia, tra il 1871 e il 1946.

Si tratta di:

  • Periodici politici e di partito;
  • Periodici satirici;
  • Periodici letterari e culturali;
  • Periodici di informazione.

La sezione politica e soprattutto quella satirica costituiscono la maggior parte della documentazione: si tratta di periodici spesso conservati in unico esemplare, di grande importanza per lo studio delle elites politiche, della propaganda, della cultura, della satira e del costume in un periodo cruciale della storia italiana, dall’esplosione di testate del 19. secolo allo stretto controllo censorio sulla stampa del Ventennio, fino alla nuova fioritura di periodici, anche se perlopiù in forma clandestina, del periodo resistenziale.


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Fondo Fedeli. Testate socialiste e anarchiche italiane ed europee. 1870-1960

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Tra le nuove collezioni del portale Internet culturale, troviamo il Fondo Fedeli, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Alessandria.

Forte di ben 135 testate coprenti un arco cronologico che va dagli anni ’70 del 19. secolo agli anni ’60 del Novecento (tra cui la rarissima edizione dattiloscritta del Bollettino della Federazione Anarchica Italiana), il fondo Fedeli rappresenta una testimonianza di eccezionale ricchezza e importanza delle vicende dell’anarchismo italiano ed europeo nell’arco di più di un secolo.

Il produttore, Ugo Fedeli (Milano, 8 maggio 1898 – Ivrea, 10 marzo 1964), fu tra i principali esponenti dell’anarchismo italiano ed europeo nella prima metà del 20. secolo. Fondò diversi periodici ed è autore di molti importanti studi storici sull’anarchismo.


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Gulag Many Days, Many Lives

Il  Roy Rosenzweig Center for History and New Media della George Mason University presenta Gulag: Many Days, Many Lives, che immerge gli spettatori nella storia del vasto sistema di campi di lavoro forzato dell’Unione Sovietica.

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Gulag Memorial: Moscow, Russia all credits to http://gulaghistory.org/

E’ presente un archivio, in cui possiamo trovare fotografie, testimonianze, documenti, relativi agli ex prigionieri dei Gulag.

Le mostre online portano i visitatori a un’esplorazione tematica della vita dei Gulag, tra cui un tour virtuale del campo e del museo ricostruito reso possibile dal Museo Gulag a Perm-36.

Sono inoltre disponibili risorse didattiche per l’introduzione della storia del Gulag nelle scuole medie e superiori.


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A volte ritornano : CDEC Digital Library

Vi abbiamo parlato in precedenza della Fondazione CDEC; oggi vogliamo approfondire il discorso sulla CDEC Digital Library.

La CDEC Digital Library è il risultato di un più ampio progetto per la valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale della Fondazione CDEC. Tale progetto è stato realizzato a partire dalla fine del 2012 grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, e in collaborazione con Regesta.exe.

Sono state parte essenziale e basilare dello sviluppo del progetto l’introduzione del sistema OAIS (Open Archival Information System) per l’integrazione delle basi di dati preesistenti e la loro conservazione; l’adozione della piattaforma open source xml xDams per le descrizioni inventariali e catalografiche della documentazione storica, secondo gli standard nazionali e internazionali; l’adozione della linked data platform Bygle per la gestione dei flussi documentali e informativi e per le attività di reasoning – ovvero di collegamento semantico fra i dati delle due piattaforme.
La piattaforma Bygle costituisce la struttura portante della CDEC Digital Library: il portale viene alimentato direttamente dai dati provenienti dalla linked data platform ed è inoltre aperto ad integrare al proprio interno anche i dati provenienti dalla Linked Open Data Cloud. (http://digital-library.cdec.it/cdec-web/info/progetto.html)

E’ possibile effettuare una ricerca libera all’interno del portale, oppure visitare le varie sezioni dell’archivio virtuale:


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Voci della Grande Guerra

Voci della Grande Guerra  è un’iniziativa scientifica e culturale che ha l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso la realizzazione e la pubblicazione di un corpus digitale di testi, opportunamente scelti da storici e linguisti in quanto rappresentativi dei diversi modi di narrare e descrivere l’Italia in guerra da parte dei suoi protagonisti.

Esplora il corpus: l’interfaccia user friendly permette di effettuare ricerche efficaci, in maniera semplice.

 

E’ possibile creare delle mappe concettuali, a seconda dei criteri di ricerca impostati :

Per ogni risorsa sono presenti Dettagli Bibliografici:

Voci della Grande Guerra è realizzato dalle seguenti istituzioni:

  • Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Laboratorio di Linguistica Computazionale
  • Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, CNR, Pisa
  • Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
  • Accademia della Crusca, Firenze


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Giorno della Memoria 2019: Dalle leggi razziali alle deportazioni

“E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo”
(Primo Levi)

Guidati dalle parole di Primo Levi, in occasione del 27 gennaio, Giorno della memoria delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, la nostra Biblioteca ha organizzato la mostra bibliografica “Dalle leggi razziali alle deportazioni”, con particolare riferimento alle epurazioni in scuole, università e biblioteche.

E’ possibile scaricare l’elenco dei libri presenti nella Mostra:  libri mostra bibliografica giorno della memoria.

“Il 3 settembre 1938, con un decreto firmato qualche giorno dopo dal re Vittorio Emanuele III, fu vietato agli ebrei, per la sola colpa di essere nati, l’accesso alle scuole pubbliche e alle università. Relativamente all’espulsione degli studenti ebrei dalle scuole pubbliche, l’Italia Fascista precedette la Germania nazista.

A Milano furono numerosi gli studenti esclusi e cacciati dalle scuole pubbliche, tra i quali i giovani degli Istituti, Beccaria, Berchet, Manzoni, Parini, Carducci e Moreschi”.

(Roberto Cenati, presidente ANPI provinciale, Milano).

Ecco i post degli ultimi anni per il giorno della memoria:


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Verso il giorno della Memoria: USC Shoah Foundation

 

La missione di USC Shoah Foundation è chiara e ben definita :

Our mission is to develop empathy, understanding and respect through testimony.

Il Visual History Archive, realizzato dalla fondazione, permette di cercare attraverso 55.000 video di testimonianze di sopravvissuti al genocidio. Inizialmente nato come repository dedicato all’Olocausto, negli anni si è espanso e raccoglie materiale relativo al Genocidio Armeno, il massacro di Nanjing, il genocidio contro i Tutsi in Ruanda e il genocidio in Guatemala. L’Istituto sta continuamente ampliando l’archivio di storia visiva per includere le voci di altri sopravvissuti alla violenza di massa. Presto da aggiungere alla crescente lista di collezioni sono le testimonianze del Genocidio cambogiano degli anni ’70.

The Visual History Archive contiene più di 114.000 ore di testimonianza, l’equivalente di 12 anni.

L’Istituto si sta approcciando  anche alla  realtà virtuale, grazie a un progetto interattivo chiamato Nuove dimensioni in Testimonianza. Utilizzando l’innovativo software in linguaggio naturale, l’Istituto ha posto a 12 sopravvissuti dell’Olocausto centinaia di domande, che saranno alimentate da complessi algoritmi, per rispondere in tempo reale, in modo tale che gli studenti nel lontano futuro possano avere “conversazioni virtuali” con testimoni della storia.

Ogni raccolta dell’archivio aggiunge diversi collegamenti, fornendo molteplici percorsi per apprendere dai testimoni oculari della storia attraverso il tempo, i luoghi, le culture e le circostanze socio-politiche.