Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Archivio di Stato di Torino: Libri ebraici a Corte

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Libri ebraici a Corte è il nuovo portale dell’Archivio di Stato di Torino dedicato alla raccolta delle fonti utili per la ricostruzione della storia delle collezioni librarie ebraiche acquisite nel tempo dai Savoia e oggi custodite alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Le prime e più ampie acquisizioni di testi ebraici, manoscritti e a stampa, si ebbero quando ancora il fondo librario dei Savoia era unico (Biblioteca Ducale, poi Regia). Con la divisione che vide una parte del patrimonio librario rimanere presso i Regi Archivi (la “Biblioteca Antica”, conservata tutt’ora in Archivio di Stato) e altra più ampia parte andare a costituire il nucleo centrale della nuova Regia Biblioteca Universitaria (1723; altra parte andò a Superga), i testi ebraici seguirono il destino della grande maggioranza dei libri e furono collocati nella sede della Biblioteca Universitaria, presso l’odierno Rettorato.

La collezione è una delle raccolte librarie ebraiche più importanti, per ampiezza e rilevanza, in Italia e nel mondo e comprende diverse tipologie di fonti:

  • documenti d’archivio;
  • note di possesso;
  • note di prestito e annotazioni di possessori;
  • note di censura;
  • cataloghi o elenchi;
  • timbri-etichette.


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Fondo Fedeli. Testate socialiste e anarchiche italiane ed europee. 1870-1960

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Tra le nuove collezioni del portale Internet culturale, troviamo il Fondo Fedeli, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Alessandria.

Forte di ben 135 testate coprenti un arco cronologico che va dagli anni ’70 del 19. secolo agli anni ’60 del Novecento (tra cui la rarissima edizione dattiloscritta del Bollettino della Federazione Anarchica Italiana), il fondo Fedeli rappresenta una testimonianza di eccezionale ricchezza e importanza delle vicende dell’anarchismo italiano ed europeo nell’arco di più di un secolo.

Il produttore, Ugo Fedeli (Milano, 8 maggio 1898 – Ivrea, 10 marzo 1964), fu tra i principali esponenti dell’anarchismo italiano ed europeo nella prima metà del 20. secolo. Fondò diversi periodici ed è autore di molti importanti studi storici sull’anarchismo.


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Voci della Grande Guerra

Voci della Grande Guerra  è un’iniziativa scientifica e culturale che ha l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso la realizzazione e la pubblicazione di un corpus digitale di testi, opportunamente scelti da storici e linguisti in quanto rappresentativi dei diversi modi di narrare e descrivere l’Italia in guerra da parte dei suoi protagonisti.

Esplora il corpus: l’interfaccia user friendly permette di effettuare ricerche efficaci, in maniera semplice.

 

E’ possibile creare delle mappe concettuali, a seconda dei criteri di ricerca impostati :

Per ogni risorsa sono presenti Dettagli Bibliografici:

Voci della Grande Guerra è realizzato dalle seguenti istituzioni:

  • Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Laboratorio di Linguistica Computazionale
  • Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, CNR, Pisa
  • Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
  • Accademia della Crusca, Firenze


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Verso il giorno della Memoria: USC Shoah Foundation

 

La missione di USC Shoah Foundation è chiara e ben definita :

Our mission is to develop empathy, understanding and respect through testimony.

Il Visual History Archive, realizzato dalla fondazione, permette di cercare attraverso 55.000 video di testimonianze di sopravvissuti al genocidio. Inizialmente nato come repository dedicato all’Olocausto, negli anni si è espanso e raccoglie materiale relativo al Genocidio Armeno, il massacro di Nanjing, il genocidio contro i Tutsi in Ruanda e il genocidio in Guatemala. L’Istituto sta continuamente ampliando l’archivio di storia visiva per includere le voci di altri sopravvissuti alla violenza di massa. Presto da aggiungere alla crescente lista di collezioni sono le testimonianze del Genocidio cambogiano degli anni ’70.

The Visual History Archive contiene più di 114.000 ore di testimonianza, l’equivalente di 12 anni.

L’Istituto si sta approcciando  anche alla  realtà virtuale, grazie a un progetto interattivo chiamato Nuove dimensioni in Testimonianza. Utilizzando l’innovativo software in linguaggio naturale, l’Istituto ha posto a 12 sopravvissuti dell’Olocausto centinaia di domande, che saranno alimentate da complessi algoritmi, per rispondere in tempo reale, in modo tale che gli studenti nel lontano futuro possano avere “conversazioni virtuali” con testimoni della storia.

Ogni raccolta dell’archivio aggiunge diversi collegamenti, fornendo molteplici percorsi per apprendere dai testimoni oculari della storia attraverso il tempo, i luoghi, le culture e le circostanze socio-politiche.


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A volte ritornano: nuova sezione del sito Antentati

Vi abbiamo già parlato del sito Antenati Gli archivi per la ricerca anagrafica (clicca qui per leggere l’articolo). E’ stata ampliata la sezione Storie di Famiglia, quindi vi elenchiamo di seguito le principali novità:

  • Archivio Audiovisivo della Memoria Abruzzese L’attività dell’archivio si concentra principalmente sulla raccolta di film familiari e amatoriali provenienti dalle famiglie abruzzesi, testimonianze sulla vita, sulla società e sul territorio in grado di arricchire la memoria collettiva della regione.

  • Vite filmate dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia propone una rassegna di video e materiali, considerati particolarmente rappresentativi della vita nel ‘900.

  • Superottimisti – Archivio regionale di film di famiglia  Il patrimonio di film di famiglia di Superottimisti è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017. Segnaliamo che il montaggio e l’edizione video sono stati realizzati con il software Klynt, una piattaforma che permette all’utente di consultare i fondi filmici secondo una modalità innovativa e interattiva, seguendo la loro successione cronologica oppure costruendo percorsi alternativi.

  • Cinescatti – Laboratorio 80  Il patrimonio di film di famiglia di Cinescatti – Laboratorio 80 è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017

  • Società Umanitaria – Cineteca Sarda Il patrimonio di film di famiglia della Società Umanitaria – Cineteca Sarda è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017


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Risorsa per la storia medievale: Medievalists.net

Vi segnaliamo Medievalists.net, un contenitore per gli appassionati di storia medievale, in sintonia con il concetto di Public History.

I fondatori,  Sandra Alvarez and Peter Konieczny, hanno voluto creare un sito che trattasse di storia, aprendosi alla modernità.

Peter and Sandra wanted something that was vibrant, that changed every day, and that engaged people with the past.

Tra le sezioni che possiamo trovare nel portale, vi segnaliamo:

  • l’interessante Features, per scoprire ad esempio come creare il proprio costume medievale 
  • Books per essere sempre aggiornati sui nuovi libri
  • Films&Tv una selezione di film e serie tv
  • Place to see fornisce ottimi spunti, per l’organizzazione di un viaggio in ambito medievale


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RM Reti Medievali

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Reti Medievali è un’iniziativa scientifica avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona, per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro di là dai rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l’uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

RM Rivista e RM E-Book pubblicano in internet, ad accesso aperto, con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, esclusivamente testi e materiali vagliati (peer-reviewed) dalla redazione e da un referee board indipendente.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di qualità più elevata (Fascia A) per l’area “11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”.

RM Open Archive è un archivio ad accesso aperto dedicato agli studi medievistici; è stato realizzato nell’ambito della ricerca condotta per il PRIN 2011 Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, coordinato dal Prof. Roberto Delle Donne dell’Università di Napoli Federico II.

Tra le società che pubblicano sul sito troviamo:

Società italiana degli storici medievisti

Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo latini

Società Italiana di Filologia Romanza

Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti

Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi)