Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Indire: nuova sezione Digital collection

indire

L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) è il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia.

Dallo scorso dicembre è online la sezione dedicata alle collezioni digitali, una raccolta di mostre virtuali, composte da documenti digitalizzati di interesse storico-pedagogico, selezionati dai database degli archivi Indire.

I documenti sono organizzati in gallery tematiche quali mostre virtuali, per la promozione e valorizzazione del vasto patrimonio dell’Archivio Storico Indire.
Le raccolte di classroom materials vogliono incentivare l’uso delle fonti storiche nella didattica, grazie anche alle integrazioni di altre risorse elettroniche appositamente selezionate dal web.

Di seguito le mostre virtuali fin ora disponibili:


Lascia un commento

Digital Maine repository: storia e cultura del New England online

digital maine repository

Molte istituzioni locali dello stato del Maine, tra cui musei e società storiche, coordinate da Maine State Library e Maine State Archives, hanno dato vita al portale Digital Maine repository con l’obiettivo di promuovere e condividere la cultura, la storia e la genealogia e di garantire la trasparenza dell’azione governativa attraverso la pubblicazione di documenti, mappe, immagini, libri e file audio-video.

Oltre a ad avere a disposizione ricerca semplice e ricerca avanzata e numerosi filtri è possibile scorrere i documenti suddivisi per

Particolarmente interessante è il progetto di digitalizzazione e mappatura di periodici storici Maine Newspaper Project che propone, suddivisi per contea, periodici editi dall’Ottocento ad oggi. Alcuni periodici sono ospitati su piattaforme diverse, appartenenti all’istituzione che li possiede.
Purtroppo la visualizzazione dei risultati della ricerca di termini all’interno dei documenti ospitati sulla piattaforma Digital Maine repository non è efficace: i file sono resi disponibili in formato pdf, ma la ricerca per parole rimanda al singolo file e non al punto preciso all’interno del testo, rendendo necessario ripetere ogni volta la ricerca.
Nonostante questo aspetto critico, la risorsa riveste comunque un interesse notevole per gli studiosi perché offre un unico punto di accesso alle pubblicazione periodiche storiche dello stato e ne permette un più facile confronto.

beach

 

Tra le altre collezioni proposte, segnaliamo quella di cartoline “vintage”, purtoppo selezionabile solo dai filtri a seguito di una riceca; per alcune immagini è offerta anche la possibilità di geolocalizzazione.

I documenti sono in pubblico dominio, cioè sono resi disponibili non protetti da copyright per quanto riguarda gli Stati Uniti. Maggiori informazioni al link seguente: https://rightsstatements.org/page/NoC-US/1.0/?language=en


Lascia un commento

Botanicus: biblioteca di testi storici di botanica digitalizzati

rose2

John Lindley, Rosarum monographia, or, A botanical history of roses : to which is added an appendix for the use of cultivators in which the most remarkable garden varieties are systematically arranged,  London :Printed for J. Ridgeway, 1820, tav. XI via botanicus.org <http://www.botanicus.org/title/b12036481>

Il portale Botanicus, curato dal Missouri Botanical Garden Library (e supportato da W.M. Keck Foundation e Andrew W. Mellon Foundation), propone una ricchissima selezione di documentazione storica digitalizzata riguardante la botanica. Non solo testi scientifici (a partire dal 1480!), erbari e tavole illustrate, ma anche lettere, resoconti, report e calendari.

E’ possibile effettuare una ricerca libera o scorrere gli elenchi per titolo, autori o anno di pubblicazione. Purtroppo non è presente una ricerca avanzata, ma di particolare interesse può essere la ricerca denominata names, che propone in modo strutturato tutte le occorrenze del nome di una specie tra i documenti digitalizzati.

Tutte le immagini ed i file possono essere liberamente scaricati e riutilizzati, in base alla licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0.

Questa collezione può suscitare l’interesse non solo degli studiosi dell’ambito scientifico, ma anche di chi studia la storia del libro e dell’arte: è infatti ben documentata l’evoluzione delle tecniche pittoriche e di stampa, soprattutto per quanto riguarda tavole e illustrazioni.

 


Lascia un commento

Arolsen Archives: International Center on Nazi Persecution

roter_winkel-800x500

Arolsen Archives sono un centro internazionale sulla persecuzione nazista, che possiede il più completo archivio a livello mondiale riguardante le vittime e i sopravvissuti al Nazionalsocialismo.

La collezione appartiene al programma UNESCO Memory of the World e contiene informazioni su 17 milioni di persone: vittime dell’Olocausto, prigionieri nei campi di concentramento, stranieri condannati ai lavori forzati e sopravvissuti che provarono a ricostruire le proprie vite.

L’archivio online consente di ricercare tra 13 milioni di documenti tramite nome o argomento; è anche possibile scorrere l'”albero” archivistico. Inoltre, interrogando il vecchio sito si possono visualizzare gli effetti personali delle vittime e la mappa dove localizzare le marce della morte.


1 Commento

Archivio di Stato di Firenze: Fondo Mediceo Avanti il Principato

170px-Medici_stemma1

Antico blasone su un avello della chiesa di Santa Maria Novella. Fonte: Wikipedia

Dal sito dell’Archivio di Stato di Firenze segnaliamo uno degli importanti progetti di digitalizzazione portati a compimento dall’ente.

Il fondo Mediceo avanti il Principato, comprende la documentazione dell’archivio della famiglia Medici per un arco cronologico che va dal XIV alla metà del XVI secolo, cioè per il periodo precedente l’investitura di Cosimo dei Medici a Duca di Firenze (anno 1537). Il MaP contiene prevalentemente buste di carteggio politico-diplomatico, oltre che privato e, per una limitata parte, la documentazione proveniente dal banco Medici.

Sono stati digitalizzate complessivamente 165 unità archivistiche, “convenzionalmente definite tutte come Filze composte di lettere, fascicoli o interi registri definiti come Documentie l’inventario a stampa in 4 volumi, riunito in un unico Indice generale degli inventari.

Sono possibili due tipi di ricerca, su Inventario e su Filza. Molto interessante anche la Tavola genealogica della Famiglia Medici.


Lascia un commento

Archivio storico della Reggia di Caserta

260px-Caserta_jardín_44

Palazzo Reale di Caserta con il Parco, l’Acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio. Fonte: Wikipedia

E’ disponibile online da qualche mese, grazie a una collaborazione tra il COSME, Centro-Osservatorio sul Mezzogiorno d’Europa e la Reggia di Caserta, una parte (80.000 documenti) dell’Archivio storico della Reggia. 

L’Archivio Storico fu istituito per volontà di Ferdinando IV di Borbone con Real Dispaccio del 25 Maggio 1784.

Il nucleo principale (1750 – 1860) documenta i rapporti economici e amministrativi della Casa borbonica con tecnici, fornitori, artisti e maestranze ed offrono informazioni capillari su lavori, costi e sul personale (inclusi donne e schiavi) impegnato nella realizzazione della Reggia e dei Siti Reali. I documenti riflettono il ruolo di Carlo di Borbone nello sviluppo del territorio e, in particolare, il grande progetto del piano urbanistico della “Nuova Città” di Caserta con l’imponente costruzione della Reggia.

I documenti, corredati di metadati, sono consultabili e scaricabili dal sito del COSME.

Il progetto è in continuo aggiornamento fino al 2020 e si prevede che porterà alla digitalizzazione di 300.000 documenti.


Lascia un commento

Colonial North America at Harvard Library

Colonial North America at Harvard Library è un progetto in continuo aggiornamento, che ad oggi fornisce l’accesso 300.000 pagine digitalizzate a manoscritti e documenti d’archivio posseduti dalla biblioteca di Harvard e relativi al Nord America del XVII e XVIII secolo.

Il materiale riguarda anche Canada, Sud America, le isole dell’Atlantico, Europa continentale e parte dell’Africa.

Al momento le sezioni navigabili sono le seguenti: