Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Digital Library of Northern Thai Manuscripts

Digital Library of Northern Thai Manuscripts è un progetto per lo studio della letteratura tradizionale della Thailandia del Nord, sovvenzionato da diverse istituzioni, tra cui University of Pennsylvania e Berlin State Library.

Contiene ad oggi 6.137 manoscritti digitalizzati, ricercabili e scaricabili, provenienti da diverse collezioni: microfilm digitalizzati dal Preservation of Northern Thai Manuscripts Project, manoscritti e copie di manoscritti risalenti al 1970, epoca delle ricerche condotte da Harald Hundius, e manoscritti digitalizzati durante il progetto attuale.

Tra i documenti abbondano le risorse primarie in lingua Pali e Tai del nord; oltre ai testi locali provenienti dalla tradizione buddista Theravada, troviamo letteratura indigena e scritti storici, così come documenti che riguardano le relazioni sociali, il diritto consuetudinario, l’astrologia, la magia, mitologia e rituali, grammatica e lessicografia, poesia ed epica, racconti popolari e romanzi.

Le immagini sono rese accessibili grazie a una licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0.


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Archivio di Stato di Lucca: pubblicazioni on-line

Segnaliamo oggi il nuovo sito dell’Archivio di Stato di Lucca:

L’Archivio di Stato fu istituito dalla Repubblica democratica lucchese il 27 agosto 1804 e fu trasferito nel 1859 dalla prima sede, nel complesso conventuale di San Romano, al palazzo dei Guidiccioni, già acquistato nel 1822 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone, destinato inizialmente soltanto all’archivio notarile, ed in seguito occupato del tutto dall’Archivio di Stato nel 1884.
L’Archivio è dotato di una sede sussidiaria, presso i vecchi Pubblici Macelli, dove si trovano conservati alcuni dei fondi archivistici di maggiore dimensione, tra cui: Archivio dei Notari, Catasto e Prefettura

Nella sezione Pubblicazioni on-line sono riprodotte in pdf diverse pubblicazioni curate dall’Archivio, tra cui in particolare:


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Fondo Fedeli. Testate socialiste e anarchiche italiane ed europee. 1870-1960

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Tra le nuove collezioni del portale Internet culturale, troviamo il Fondo Fedeli, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Alessandria.

Forte di ben 135 testate coprenti un arco cronologico che va dagli anni ’70 del 19. secolo agli anni ’60 del Novecento (tra cui la rarissima edizione dattiloscritta del Bollettino della Federazione Anarchica Italiana), il fondo Fedeli rappresenta una testimonianza di eccezionale ricchezza e importanza delle vicende dell’anarchismo italiano ed europeo nell’arco di più di un secolo.

Il produttore, Ugo Fedeli (Milano, 8 maggio 1898 – Ivrea, 10 marzo 1964), fu tra i principali esponenti dell’anarchismo italiano ed europeo nella prima metà del 20. secolo. Fondò diversi periodici ed è autore di molti importanti studi storici sull’anarchismo.


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Voci della Grande Guerra

Voci della Grande Guerra  è un’iniziativa scientifica e culturale che ha l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso la realizzazione e la pubblicazione di un corpus digitale di testi, opportunamente scelti da storici e linguisti in quanto rappresentativi dei diversi modi di narrare e descrivere l’Italia in guerra da parte dei suoi protagonisti.

Esplora il corpus: l’interfaccia user friendly permette di effettuare ricerche efficaci, in maniera semplice.

 

E’ possibile creare delle mappe concettuali, a seconda dei criteri di ricerca impostati :

Per ogni risorsa sono presenti Dettagli Bibliografici:

Voci della Grande Guerra è realizzato dalle seguenti istituzioni:

  • Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Laboratorio di Linguistica Computazionale
  • Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, CNR, Pisa
  • Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
  • Accademia della Crusca, Firenze


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Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England

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Prima dello scoppio della guerra civile nel 1642, l’Inghilterra sviluppò una vasta letteratura influente e spesso radicale. Questa letteratura di opuscoli è raramente menzionata e ancor più raramente analizzata da storici o critici letterari, non ultimo perché è stata scritta a mano piuttosto che stampata con caratteri mobili.

Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England si propone di raccogliere il vasto archivio di manoscritti; in collaborazione con la British Library, questo progetto costruirà un database di testi di opuscoli manoscritti, informazioni bibliografiche e immagini digitali. Vengono descritti in dettaglio la circolazione di oltre 500 testi distinti che sopravvivono collettivamente in circa 4.000 testimoni unici. Inoltre, vengono messi a disposizione trascrizioni di oltre 200 esemplari, la maggior parte dei quali sono accompagnati da immagini ad alta risoluzione. Per ogni testo, il database elenca le informazioni bibliografiche di base, tutti i testimoni manoscritti conosciuti e i dettagli di esempi di stampa noti (sia del diciassettesimo che del moderno). Dove disponibile, fornisce anche versioni full-text di esemplari trascritti e immagini ad alta risoluzione. Le versioni PDF degli esempi sono disponibili nella scheda “Descrizione testo” per ciascun esemplare, così come i dati XML (codificati secondo le linee guida TEI P5).


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Weapons of mass destruction

La Bibliotecacover digitale dell’Università degli Studi di Milano, si arricchisce della banca dati: Weapons of Mass Destruction.

La risorsa consente l’accesso a un considerevole numero di documenti declassificati datati dalla fine degli anni Settanta. Circa 2.400 documenti permettono di ricostruire la storia della formazione da parte degli Stati Uniti della più grande riserva al mondo di armi nucleari, chimiche e biologiche, spiegano il ruolo giocato da questi armamenti in occasione di una serie di crisi mondiali, come hanno informato la politica degli Stati Uniti e della NATO e le relazioni internazionali durante la Guerra Fredda.
La risorsa è acquisita con il contributo della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica.

 


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Civico Archivio Fotografico di Milano

Le finalità dell’archivio sono quelle di conservare, tutelare e valorizzare il proprio patrimonio, per stimolare ed arricchire la ricerca scientifica, in ambito nazionale ed internazionale. A questo scopo, risulta di grande importanza la pubblicazione online delle collezioni fotografiche dell’archivio, nel nome di una conoscenza sempre più condivisa ed accessibile a tutti.

L’archivio conserva uno dei più vasti patrimoni fotografici italiani e le sue collezioni comprendono fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri.

Attualmente sono consultabili 50.576 fotografie.

E’ possibile effettuare una ricerca delle fotografie per autore, che al momento della stesura di questo articolo risultano 994, tra cui importanti fotografi italiani e stranieri.