Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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La tavola di Leonardo: un incontro in biblioteca e aggiornamenti dalla biblioteca Leonardiana

leonardo scienziatoIn occasione delle celebrazoni leonardesche la biblioteca ospita alcune delle conferenze organizzate dall’Università degli Studi di Milano per ricordare Leonardo scienziato in Ca’ Granda.
Tutte le informazioni sul prossimo incontro:

Giovedì 6 giugno – ore 18
Biblioteca di Scienze della Storia e della Documentazione storica – via Festa del Perdono 7

La tavola di Leonardo: squilibri alimentari e sociali nella Milano di fine Quattrocento
Al termine, visita guidata dei seminterrati segreti della Ca’ Granda

La Milano idilliaca di fine Duecento celebrata da Bonvesin da la Riva sfuma in colori più foschi nei registri dei morti creati due secoli dopo, che ci restituiscono una società in cui ricchezza e povertà si declinavano anche nelle ricette del medico e del cuoco.

A cura di Folco Vaglienti

biblioteca leonardiana

…e per vedere da vicino le opere del genio di Leonardo, vi raccomandiamo una visita al sito della Biblioteca Leonardiana di Vinci, che avevamo segnalato anni fa ma che, nel frattempo, ha modificato e aggiornato la propria offerta online che comprende tutte le edizioni leonardesche a partire dal 1651. Il progetto si chiama e-Leo – archivio digitale della storia della tecnica e della scienza poiché si focalizza in particolare sul contributo dato in quest’ambito.

Per chi avesse bisogno di spunti bibliografici su Leonardo e dintorni, consigliamo l’uso del catalogo della biblioteca Leonardiana, disponibile a questa pagina.

Vi aspettiamo in biblioteca!


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Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England

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Prima dello scoppio della guerra civile nel 1642, l’Inghilterra sviluppò una vasta letteratura influente e spesso radicale. Questa letteratura di opuscoli è raramente menzionata e ancor più raramente analizzata da storici o critici letterari, non ultimo perché è stata scritta a mano piuttosto che stampata con caratteri mobili.

Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England si propone di raccogliere il vasto archivio di manoscritti; in collaborazione con la British Library, questo progetto costruirà un database di testi di opuscoli manoscritti, informazioni bibliografiche e immagini digitali. Vengono descritti in dettaglio la circolazione di oltre 500 testi distinti che sopravvivono collettivamente in circa 4.000 testimoni unici. Inoltre, vengono messi a disposizione trascrizioni di oltre 200 esemplari, la maggior parte dei quali sono accompagnati da immagini ad alta risoluzione. Per ogni testo, il database elenca le informazioni bibliografiche di base, tutti i testimoni manoscritti conosciuti e i dettagli di esempi di stampa noti (sia del diciassettesimo che del moderno). Dove disponibile, fornisce anche versioni full-text di esemplari trascritti e immagini ad alta risoluzione. Le versioni PDF degli esempi sono disponibili nella scheda “Descrizione testo” per ciascun esemplare, così come i dati XML (codificati secondo le linee guida TEI P5).


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Nuova veste grafica per il Catalogo di Ateneo

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Il Catalogo di Ateneo cambia la sua veste grafica per adattarsi alla visualizzazione via smartphone.
La versione web si arricchisce di nuovi filtri per la scelta del materiale, la versione mobile permette una ricerca veloce ed efficace.

Dalle pagine interne del Catalogo è inoltre possibile collegarsi a Explora, il motore della Biblioteca Digitale di Ateneo, che fornisce l’accesso a una vasta collezione di risorse online:

  • più di 11.500 periodici elettronici
  • circa 240 banche dati bibliografiche e a testo completo
  • cataloghi, repertori e riproduzioni di intere collezioni di opere a stampa (EEBO – Early English Books, ECCO – Eighteenth Century Collections).
  • circa 355.000 libri elettronici di varia natura (manuali, enciclopedie, dizionari, opere di riferimento, ecc.)
  • motori di ricerca e portali tematici ad accesso gratuito.

Ricordiamo che la Biblioteca Digitale è rivolta al personale docente e tecnico amministrativo e agli studenti dell’Università degli Studi di Milano che abbiano un rapporto di lavoro o di studio in essere.


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Biblioteca del Mobile e dell’Arredamento

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La Biblioteca del Mobile ha sede a Lissone, storica “capitale” brianzola dell’arredamento e costituisce un patrimonio unico in Italia e in Europa.

“Il patrimonio librario della biblioteca, compresa fra le biblioteche speciali della Regione Lombardia, è ricco di più di 6.500 opere in varie lingue, ed è costituito unicamente da volumi che documentano:

  • la storia e gli stili del mobile nei secoli e nel mondo;
  • la produzione del mobile dal 1970 ad oggi con particolare riguardo al mobile italiano;
  • la storia e la teoria del design e i designers italiani e stranieri;
  • la situazione economica del settore legno e arredamento con particolare attenzione per la realtà lissonese e brianzola
  • l’architettura (storia, architetti, tipologie di edifici, progettazione), l’urbanistica (storia, studio e progettazione del territorio) e l’ingegneria (storia delle costruzioni edili, materiali e tecniche costruttive)
  • le norme italiane ed europee su mobili, legno e sughero”.

La biblioteca possiede inoltre un fondo di disegni, con centinaia di tavole in microfilm, ed altri interessanti materiali non ancora catalogati.

Sono disponibili, anche al prestito, una serie di riviste dedicate all’arredamento, il cui catalogo è consultabile online.

 


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Il fondo della stamperia Valdonega in Statale

Campionario caratteri della Tipografia Poliglotta Vaticana, 1980

Campionario caratteri della Tipografia Poliglotta Vaticana, 1980

Grazie al contributo della Regione Lombardia il Centro Apice della nostra Università ha completato la catalogazione del fondo librario dell’Archivio della Stamperia Valdonega.

Il Centro Apice, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, è nato nell’ottobre del 2002 all’interno dell’Università degli Studi di Milano con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare collezioni bibliografiche e archivistiche di fondamentale importanza per lo studio della letteratura, dell’arte e dell’editoria moderna e contemporanea.

La Stamperia Valdonega venne fondata a Verona nel 1948 da Giovanni Mardersteig, con l’obiettivo di creare una tipografia industriale che tuttavia realizzasse libri di alta qualità: perciò venivano utilizzate macchine Monotype e grande cura era prestata nella scelta delle carte, degli inchiostri e delle forniture per legatoria.
A partire dagli anni Cinquanta del XX secolo alcune importanti case editrici affidarono regolarmente la realizzazione delle loro opere alla Valdonega, dalla Albatros inglese, poi Tauchnitz editions, alla Sansoni, fino alle editrici newyorkesi Limited editions e New Directions.

Il fondo della stamperia Valdonega comprende quasi 1500 volumi di grande importanza per la cultura e l’arte della stampa, che sono ora ricercabili nel catalogo di Ateneo e disponibili per la consultazione.

Oltre alla quasi totalità dei volumi prodotti dalla stamperia (dal 1949 al 2007), sono stati catalogati dal Centro Apice anche i libri della Biblioteca interna aziendale con interessanti campionari di caratteri, di carte, di materiali da legatoria, e numerosi manuali d’epoca sulle diverse tecniche di stampa, come quelli destinati agli operatori delle macchine Monotype.


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Apre al pubblico la biblioteca medica della fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

biblioteca-fondazioneCon i suoi 100.000 volumi datati tra il 1476 e la metà del Novecento la biblioteca Ospedaliera della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano rappresenta una delle maggiori raccolte sull’arte medica in Italia ed in Europa.
E’ stata inaugurata la scorsa settimana ed è ora aperta agli studiosi, nella stessa sede dell’archivio storico della Fondazione.
All’interno del catalogo è possibile effettuare ricerche sui vari fondi librari della fondazione, dalla biblioteca storica alla Biblioteca della Clinica Ostetrica Luigi Mangiagalli.

Maggiori informazioni sull’inaugurazione negli articoli de Il libraio e ADNKronos.

Nel nostro blog, un altro post relativo alla Ca’ Granda, ai suoi beni architettonici, artistici, librari ed archivistici:
La Salute a Milano: storia e documenti dell’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda