Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England

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Prima dello scoppio della guerra civile nel 1642, l’Inghilterra sviluppò una vasta letteratura influente e spesso radicale. Questa letteratura di opuscoli è raramente menzionata e ancor più raramente analizzata da storici o critici letterari, non ultimo perché è stata scritta a mano piuttosto che stampata con caratteri mobili.

Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England si propone di raccogliere il vasto archivio di manoscritti; in collaborazione con la British Library, questo progetto costruirà un database di testi di opuscoli manoscritti, informazioni bibliografiche e immagini digitali. Vengono descritti in dettaglio la circolazione di oltre 500 testi distinti che sopravvivono collettivamente in circa 4.000 testimoni unici. Inoltre, vengono messi a disposizione trascrizioni di oltre 200 esemplari, la maggior parte dei quali sono accompagnati da immagini ad alta risoluzione. Per ogni testo, il database elenca le informazioni bibliografiche di base, tutti i testimoni manoscritti conosciuti e i dettagli di esempi di stampa noti (sia del diciassettesimo che del moderno). Dove disponibile, fornisce anche versioni full-text di esemplari trascritti e immagini ad alta risoluzione. Le versioni PDF degli esempi sono disponibili nella scheda “Descrizione testo” per ciascun esemplare, così come i dati XML (codificati secondo le linee guida TEI P5).


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Nuova veste grafica per il Catalogo di Ateneo

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Il Catalogo di Ateneo cambia la sua veste grafica per adattarsi alla visualizzazione via smartphone.
La versione web si arricchisce di nuovi filtri per la scelta del materiale, la versione mobile permette una ricerca veloce ed efficace.

Dalle pagine interne del Catalogo è inoltre possibile collegarsi a Explora, il motore della Biblioteca Digitale di Ateneo, che fornisce l’accesso a una vasta collezione di risorse online:

  • più di 11.500 periodici elettronici
  • circa 240 banche dati bibliografiche e a testo completo
  • cataloghi, repertori e riproduzioni di intere collezioni di opere a stampa (EEBO – Early English Books, ECCO – Eighteenth Century Collections).
  • circa 355.000 libri elettronici di varia natura (manuali, enciclopedie, dizionari, opere di riferimento, ecc.)
  • motori di ricerca e portali tematici ad accesso gratuito.

Ricordiamo che la Biblioteca Digitale è rivolta al personale docente e tecnico amministrativo e agli studenti dell’Università degli Studi di Milano che abbiano un rapporto di lavoro o di studio in essere.


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Biblioteca del Mobile e dell’Arredamento

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La Biblioteca del Mobile ha sede a Lissone, storica “capitale” brianzola dell’arredamento e costituisce un patrimonio unico in Italia e in Europa.

“Il patrimonio librario della biblioteca, compresa fra le biblioteche speciali della Regione Lombardia, è ricco di più di 6.500 opere in varie lingue, ed è costituito unicamente da volumi che documentano:

  • la storia e gli stili del mobile nei secoli e nel mondo;
  • la produzione del mobile dal 1970 ad oggi con particolare riguardo al mobile italiano;
  • la storia e la teoria del design e i designers italiani e stranieri;
  • la situazione economica del settore legno e arredamento con particolare attenzione per la realtà lissonese e brianzola
  • l’architettura (storia, architetti, tipologie di edifici, progettazione), l’urbanistica (storia, studio e progettazione del territorio) e l’ingegneria (storia delle costruzioni edili, materiali e tecniche costruttive)
  • le norme italiane ed europee su mobili, legno e sughero”.

La biblioteca possiede inoltre un fondo di disegni, con centinaia di tavole in microfilm, ed altri interessanti materiali non ancora catalogati.

Sono disponibili, anche al prestito, una serie di riviste dedicate all’arredamento, il cui catalogo è consultabile online.

 


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Il fondo della stamperia Valdonega in Statale

Campionario caratteri della Tipografia Poliglotta Vaticana, 1980

Campionario caratteri della Tipografia Poliglotta Vaticana, 1980

Grazie al contributo della Regione Lombardia il Centro Apice della nostra Università ha completato la catalogazione del fondo librario dell’Archivio della Stamperia Valdonega.

Il Centro Apice, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, è nato nell’ottobre del 2002 all’interno dell’Università degli Studi di Milano con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare collezioni bibliografiche e archivistiche di fondamentale importanza per lo studio della letteratura, dell’arte e dell’editoria moderna e contemporanea.

La Stamperia Valdonega venne fondata a Verona nel 1948 da Giovanni Mardersteig, con l’obiettivo di creare una tipografia industriale che tuttavia realizzasse libri di alta qualità: perciò venivano utilizzate macchine Monotype e grande cura era prestata nella scelta delle carte, degli inchiostri e delle forniture per legatoria.
A partire dagli anni Cinquanta del XX secolo alcune importanti case editrici affidarono regolarmente la realizzazione delle loro opere alla Valdonega, dalla Albatros inglese, poi Tauchnitz editions, alla Sansoni, fino alle editrici newyorkesi Limited editions e New Directions.

Il fondo della stamperia Valdonega comprende quasi 1500 volumi di grande importanza per la cultura e l’arte della stampa, che sono ora ricercabili nel catalogo di Ateneo e disponibili per la consultazione.

Oltre alla quasi totalità dei volumi prodotti dalla stamperia (dal 1949 al 2007), sono stati catalogati dal Centro Apice anche i libri della Biblioteca interna aziendale con interessanti campionari di caratteri, di carte, di materiali da legatoria, e numerosi manuali d’epoca sulle diverse tecniche di stampa, come quelli destinati agli operatori delle macchine Monotype.


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Apre al pubblico la biblioteca medica della fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

biblioteca-fondazioneCon i suoi 100.000 volumi datati tra il 1476 e la metà del Novecento la biblioteca Ospedaliera della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano rappresenta una delle maggiori raccolte sull’arte medica in Italia ed in Europa.
E’ stata inaugurata la scorsa settimana ed è ora aperta agli studiosi, nella stessa sede dell’archivio storico della Fondazione.
All’interno del catalogo è possibile effettuare ricerche sui vari fondi librari della fondazione, dalla biblioteca storica alla Biblioteca della Clinica Ostetrica Luigi Mangiagalli.

Maggiori informazioni sull’inaugurazione negli articoli de Il libraio e ADNKronos.

Nel nostro blog, un altro post relativo alla Ca’ Granda, ai suoi beni architettonici, artistici, librari ed archivistici:
La Salute a Milano: storia e documenti dell’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda


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MuseoFerrara: museo virtuale della città di Ferrara

Veduta del Castello Estense. Wikipedia

Veduta del Castello Estense. Wikipedia

[Il MuseoFerrara nasce su modello del MuseoTorino] come museo virtuale e reale, la cui collezione è costituita dalla città presente, considerata tanto nella sua dimensione di patrimonio storico da custodire e interpretare, quanto come organismo vivente in continuo mutamento e sviluppo.

Il Museo della Città di Ferrara, creato in occasione del 70° anniversario della Liberazione, si presenta nella duplice forma di museo ‘diffuso’, grande come la città, e di museo online, costituito dal suo sito web.

Il progetto è concepito come una nuova forma di museo, visitabile attraverso percorsi di ricerca differenti:

  • la mappa online della città: cliccando su un punto di interesse “si trovano informazioni e approfondimenti su luoghi, eventi, soggetti e temi legati alla città”
  • i percorsi tematici, che possono essere proposti anche dai visitatori
  • il catalogo del museo
  • la mediateca, ovvero fototeca, biblioteca e videoteca con immagini e indicazioni bibliografiche.

Segnaliamo la Biblioteca digitale che mette a disposizione opere su Ferrara e la sua storia, a partire da edizioni antiche e rare. I testi sono scaricabili in formato pdf oppure ebook.