Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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A volte ritornano : CDEC Digital Library

Vi abbiamo parlato in precedenza della Fondazione CDEC; oggi vogliamo approfondire il discorso sulla CDEC Digital Library.

La CDEC Digital Library è il risultato di un più ampio progetto per la valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale della Fondazione CDEC. Tale progetto è stato realizzato a partire dalla fine del 2012 grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, e in collaborazione con Regesta.exe.

Sono state parte essenziale e basilare dello sviluppo del progetto l’introduzione del sistema OAIS (Open Archival Information System) per l’integrazione delle basi di dati preesistenti e la loro conservazione; l’adozione della piattaforma open source xml xDams per le descrizioni inventariali e catalografiche della documentazione storica, secondo gli standard nazionali e internazionali; l’adozione della linked data platform Bygle per la gestione dei flussi documentali e informativi e per le attività di reasoning – ovvero di collegamento semantico fra i dati delle due piattaforme.
La piattaforma Bygle costituisce la struttura portante della CDEC Digital Library: il portale viene alimentato direttamente dai dati provenienti dalla linked data platform ed è inoltre aperto ad integrare al proprio interno anche i dati provenienti dalla Linked Open Data Cloud. (http://digital-library.cdec.it/cdec-web/info/progetto.html)

E’ possibile effettuare una ricerca libera all’interno del portale, oppure visitare le varie sezioni dell’archivio virtuale:


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Voci della Grande Guerra

Voci della Grande Guerra  è un’iniziativa scientifica e culturale che ha l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso la realizzazione e la pubblicazione di un corpus digitale di testi, opportunamente scelti da storici e linguisti in quanto rappresentativi dei diversi modi di narrare e descrivere l’Italia in guerra da parte dei suoi protagonisti.

Esplora il corpus: l’interfaccia user friendly permette di effettuare ricerche efficaci, in maniera semplice.

 

E’ possibile creare delle mappe concettuali, a seconda dei criteri di ricerca impostati :

Per ogni risorsa sono presenti Dettagli Bibliografici:

Voci della Grande Guerra è realizzato dalle seguenti istituzioni:

  • Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Laboratorio di Linguistica Computazionale
  • Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, CNR, Pisa
  • Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
  • Accademia della Crusca, Firenze


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Verso il giorno della Memoria: USC Shoah Foundation

 

La missione di USC Shoah Foundation è chiara e ben definita :

Our mission is to develop empathy, understanding and respect through testimony.

Il Visual History Archive, realizzato dalla fondazione, permette di cercare attraverso 55.000 video di testimonianze di sopravvissuti al genocidio. Inizialmente nato come repository dedicato all’Olocausto, negli anni si è espanso e raccoglie materiale relativo al Genocidio Armeno, il massacro di Nanjing, il genocidio contro i Tutsi in Ruanda e il genocidio in Guatemala. L’Istituto sta continuamente ampliando l’archivio di storia visiva per includere le voci di altri sopravvissuti alla violenza di massa. Presto da aggiungere alla crescente lista di collezioni sono le testimonianze del Genocidio cambogiano degli anni ’70.

The Visual History Archive contiene più di 114.000 ore di testimonianza, l’equivalente di 12 anni.

L’Istituto si sta approcciando  anche alla  realtà virtuale, grazie a un progetto interattivo chiamato Nuove dimensioni in Testimonianza. Utilizzando l’innovativo software in linguaggio naturale, l’Istituto ha posto a 12 sopravvissuti dell’Olocausto centinaia di domande, che saranno alimentate da complessi algoritmi, per rispondere in tempo reale, in modo tale che gli studenti nel lontano futuro possano avere “conversazioni virtuali” con testimoni della storia.

Ogni raccolta dell’archivio aggiunge diversi collegamenti, fornendo molteplici percorsi per apprendere dai testimoni oculari della storia attraverso il tempo, i luoghi, le culture e le circostanze socio-politiche.


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Weapons of mass destruction

La Bibliotecacover digitale dell’Università degli Studi di Milano, si arricchisce della banca dati: Weapons of Mass Destruction.

La risorsa consente l’accesso a un considerevole numero di documenti declassificati datati dalla fine degli anni Settanta. Circa 2.400 documenti permettono di ricostruire la storia della formazione da parte degli Stati Uniti della più grande riserva al mondo di armi nucleari, chimiche e biologiche, spiegano il ruolo giocato da questi armamenti in occasione di una serie di crisi mondiali, come hanno informato la politica degli Stati Uniti e della NATO e le relazioni internazionali durante la Guerra Fredda.
La risorsa è acquisita con il contributo della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica.

 


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Memoro: la banca della memoria

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All credits to https://nos.twnsnd.co/

 

Molti di noi probabilmente ricordano con piacere se stessi da bambini, accoccolati sulle gambe di un nonno, assorti, attenti a non perdere una parola delle storie che ci venivano raccontate. Queste, col passare degli anni, vengono comprese e ricordate come esperienze di vita vera, vissuta.
Venivano raccontate per insegnare quello che l’esperienza aveva portato ad imparare, perché fossero di esempio o per mantenere la memoria di vite vissute secondo usanze e valori di un’altra epoca. Per molti di noi l’importanza di queste esperienze si è svelata ed è cresciuta man mano che si diventava “grandi”, quando abbiamo incominciato a capirne il vero valore. Capita allora di ritrovarsi alla ricerca, di inseguire quello che i “nostri vecchi” saprebbero raccontarci.

Fonte: https://www.memoro.org/it/progetto.php

Proprio per questo vi segnaliamo  Memoro – la Banca della Memoria, un interessante sito che raccoglie esperienze e racconti di vita di persone nate prima del 1950. E’ un progetto no profit nato a Torino, nell’Agosto 2007. Dal settembre 2009 il progetto è gestito in Italia dalla Associazione Banca della Memoria ONLUS.

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La sezione percorsi permette ad accedere alla raccolta di video caricati per argomento, ad esempio: 8 settembre 1943 ,  La resistenza in Piemonte , Amore e corteggiamento .

luoghi

E’ possibile selezionare le testimonianze, in base alla loro regione di appartenenza.


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RM Reti Medievali

logo

Reti Medievali è un’iniziativa scientifica avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona, per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro di là dai rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l’uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

RM Rivista e RM E-Book pubblicano in internet, ad accesso aperto, con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, esclusivamente testi e materiali vagliati (peer-reviewed) dalla redazione e da un referee board indipendente.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di qualità più elevata (Fascia A) per l’area “11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”.

RM Open Archive è un archivio ad accesso aperto dedicato agli studi medievistici; è stato realizzato nell’ambito della ricerca condotta per il PRIN 2011 Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, coordinato dal Prof. Roberto Delle Donne dell’Università di Napoli Federico II.

Tra le società che pubblicano sul sito troviamo:

Società italiana degli storici medievisti

Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo latini

Società Italiana di Filologia Romanza

Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti

Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi)


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Bibliothèque diplomatique numérique

Bibliothèque diplomatique numérique è un progetto del Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères francese.

Si tratta della digitalizzazione di documenti storici, tra cui relazioni consolari, dispacci, report commerciali, pubblicazioni di governo e intra-governi, saggi di vario tipo e foto d’epoca per un totale di alcune migliaia di documenti.

Il progetto è tutt’ora in corso e il sito verrà periodicamente aggiornato con nuovi documenti.

Queste sono le collezioni disponibili: