Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Archivio di Stato di Torino: Libri ebraici a Corte

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Libri ebraici a Corte è il nuovo portale dell’Archivio di Stato di Torino dedicato alla raccolta delle fonti utili per la ricostruzione della storia delle collezioni librarie ebraiche acquisite nel tempo dai Savoia e oggi custodite alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Le prime e più ampie acquisizioni di testi ebraici, manoscritti e a stampa, si ebbero quando ancora il fondo librario dei Savoia era unico (Biblioteca Ducale, poi Regia). Con la divisione che vide una parte del patrimonio librario rimanere presso i Regi Archivi (la “Biblioteca Antica”, conservata tutt’ora in Archivio di Stato) e altra più ampia parte andare a costituire il nucleo centrale della nuova Regia Biblioteca Universitaria (1723; altra parte andò a Superga), i testi ebraici seguirono il destino della grande maggioranza dei libri e furono collocati nella sede della Biblioteca Universitaria, presso l’odierno Rettorato.

La collezione è una delle raccolte librarie ebraiche più importanti, per ampiezza e rilevanza, in Italia e nel mondo e comprende diverse tipologie di fonti:

  • documenti d’archivio;
  • note di possesso;
  • note di prestito e annotazioni di possessori;
  • note di censura;
  • cataloghi o elenchi;
  • timbri-etichette.


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Archivi della scienza: il progresso tecnico e scientifico attraverso i documenti

Da pochi giorni è online il portale Archivi della scienza, che propone al pubblico la mappatura di oltre 1500 fondi archivistici conservati in 200 sedi in tutta Italia, con documentazione dal medioevo all’età contemporanea, relativa alle scienze e alla tecnologia.

I promotori dell’iniziativa, l’Accademia Nazionale delle Scienze e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, hanno colaborato con ICAR (Istituto Centrale per gli Archivi) per la realizzazione del portale.

Oltre alla possibilità di ricerca dei fondi archivistici risultano interessanti i percorsi tematici , denominati “storie” e “protagonisti“, utili soprattutto ad un pubblico di non specialisti.

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Una delle “storie” tratta dal sito.

Piccola risorsa utile: la cronologia per seguire i progressi della ricerca scientifica in Italia.


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Archivio di Stato di Lucca: pubblicazioni on-line

Segnaliamo oggi il nuovo sito dell’Archivio di Stato di Lucca:

L’Archivio di Stato fu istituito dalla Repubblica democratica lucchese il 27 agosto 1804 e fu trasferito nel 1859 dalla prima sede, nel complesso conventuale di San Romano, al palazzo dei Guidiccioni, già acquistato nel 1822 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone, destinato inizialmente soltanto all’archivio notarile, ed in seguito occupato del tutto dall’Archivio di Stato nel 1884.
L’Archivio è dotato di una sede sussidiaria, presso i vecchi Pubblici Macelli, dove si trovano conservati alcuni dei fondi archivistici di maggiore dimensione, tra cui: Archivio dei Notari, Catasto e Prefettura

Nella sezione Pubblicazioni on-line sono riprodotte in pdf diverse pubblicazioni curate dall’Archivio, tra cui in particolare:


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Gulag Many Days, Many Lives

Il  Roy Rosenzweig Center for History and New Media della George Mason University presenta Gulag: Many Days, Many Lives, che immerge gli spettatori nella storia del vasto sistema di campi di lavoro forzato dell’Unione Sovietica.

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Gulag Memorial: Moscow, Russia all credits to http://gulaghistory.org/

E’ presente un archivio, in cui possiamo trovare fotografie, testimonianze, documenti, relativi agli ex prigionieri dei Gulag.

Le mostre online portano i visitatori a un’esplorazione tematica della vita dei Gulag, tra cui un tour virtuale del campo e del museo ricostruito reso possibile dal Museo Gulag a Perm-36.

Sono inoltre disponibili risorse didattiche per l’introduzione della storia del Gulag nelle scuole medie e superiori.


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A volte ritornano : CDEC Digital Library

Vi abbiamo parlato in precedenza della Fondazione CDEC; oggi vogliamo approfondire il discorso sulla CDEC Digital Library.

La CDEC Digital Library è il risultato di un più ampio progetto per la valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale della Fondazione CDEC. Tale progetto è stato realizzato a partire dalla fine del 2012 grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, e in collaborazione con Regesta.exe.

Sono state parte essenziale e basilare dello sviluppo del progetto l’introduzione del sistema OAIS (Open Archival Information System) per l’integrazione delle basi di dati preesistenti e la loro conservazione; l’adozione della piattaforma open source xml xDams per le descrizioni inventariali e catalografiche della documentazione storica, secondo gli standard nazionali e internazionali; l’adozione della linked data platform Bygle per la gestione dei flussi documentali e informativi e per le attività di reasoning – ovvero di collegamento semantico fra i dati delle due piattaforme.
La piattaforma Bygle costituisce la struttura portante della CDEC Digital Library: il portale viene alimentato direttamente dai dati provenienti dalla linked data platform ed è inoltre aperto ad integrare al proprio interno anche i dati provenienti dalla Linked Open Data Cloud. (http://digital-library.cdec.it/cdec-web/info/progetto.html)

E’ possibile effettuare una ricerca libera all’interno del portale, oppure visitare le varie sezioni dell’archivio virtuale:


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Voci della Grande Guerra

Voci della Grande Guerra  è un’iniziativa scientifica e culturale che ha l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso la realizzazione e la pubblicazione di un corpus digitale di testi, opportunamente scelti da storici e linguisti in quanto rappresentativi dei diversi modi di narrare e descrivere l’Italia in guerra da parte dei suoi protagonisti.

Esplora il corpus: l’interfaccia user friendly permette di effettuare ricerche efficaci, in maniera semplice.

 

E’ possibile creare delle mappe concettuali, a seconda dei criteri di ricerca impostati :

Per ogni risorsa sono presenti Dettagli Bibliografici:

Voci della Grande Guerra è realizzato dalle seguenti istituzioni:

  • Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Laboratorio di Linguistica Computazionale
  • Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, CNR, Pisa
  • Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
  • Accademia della Crusca, Firenze


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Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England

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Prima dello scoppio della guerra civile nel 1642, l’Inghilterra sviluppò una vasta letteratura influente e spesso radicale. Questa letteratura di opuscoli è raramente menzionata e ancor più raramente analizzata da storici o critici letterari, non ultimo perché è stata scritta a mano piuttosto che stampata con caratteri mobili.

Manuscript Pamphleteering in Early Stuart England si propone di raccogliere il vasto archivio di manoscritti; in collaborazione con la British Library, questo progetto costruirà un database di testi di opuscoli manoscritti, informazioni bibliografiche e immagini digitali. Vengono descritti in dettaglio la circolazione di oltre 500 testi distinti che sopravvivono collettivamente in circa 4.000 testimoni unici. Inoltre, vengono messi a disposizione trascrizioni di oltre 200 esemplari, la maggior parte dei quali sono accompagnati da immagini ad alta risoluzione. Per ogni testo, il database elenca le informazioni bibliografiche di base, tutti i testimoni manoscritti conosciuti e i dettagli di esempi di stampa noti (sia del diciassettesimo che del moderno). Dove disponibile, fornisce anche versioni full-text di esemplari trascritti e immagini ad alta risoluzione. Le versioni PDF degli esempi sono disponibili nella scheda “Descrizione testo” per ciascun esemplare, così come i dati XML (codificati secondo le linee guida TEI P5).