Suzanne Briet “Madame Documentation” nostra contemporanea


Pubblicato in Francia nel 1951, “Qu’est-ce que la documentation?” viene finalmente tradotto per la prima volta in italiano all’interno del volume, pubblicato dalla Mimesis a cura di Paola Castelluccio e Sara Mori, “Suzanne Briet nostra contemporanea”.

Suzanne Briet, ribattezzata, per il suo lavoro pioneristico in quella che poi verrà definita la scienza dell’informazione, “madame documentation”, nasce a Parigi il 1° febbraio 1894.
Tra il 1917 e il 1920, lavora come insegnante di inglese e storia in Algeria e dal 1924 è una delle prime tre donne a lavorare come bibliotecaria alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Dal 1934 al 1954 lavora all’organizzazione della Salle des Catalogues et Bibliographies mettendo a disposizione materiale fino a quel momento non accessibile, svolgendo inoltre un lavoro supplementare di indicizzazione e organizzando un servizio di consulenza bibliografica.
Nel 1950 le viene conferita la Legion d’Onore.

Tra i fondatori, nel 1931, della Union française des organismes de documentation, la Briet partecipa anche alla nascita, nel 1951, dell’Institut national de techniques de la documentation, ed è anche vicepresidente dell’International Federation for Information and Documentation. Il suo pamphlet di 48 pagine, “Qu’est-ce que la documentation?[1], mette in discussione la concezione ortodossa di cosa costituisca un documento – significativa e solo in parte provocatoria la domanda che la Briet si pone: “un animale è un documento?” – e di quali siano gli scopi della scienza dell’informazione.

Dopo aver visitato per motivi professionali, tra il 1951 e il 1952, gli Stati Uniti, Briet nel 1954 si ritira in pensione, ritornando a occuparsi di storia, approfondendo in particolare la storia delle Ardenne, la terra dei suoi avi, e scrivendo di Arthur Rimbaud, da lei considerato “notre prochain” e simbolo dello spirito umano.
Attiva anche in ambito femminista, è presidente della Union of European Women, Suzane Briet muore, all’età di 95 anni, nel 1989.   


Il volume, “Suzanne Briet nostra contemporanea” verrà presentato nell’aula 113 di Via Festa del Perdono, 7, il 29 aprile, alle ore 14:30. Oltre a Paola Castellucci, una delle due curatrici del volume, interverranno anche Roberto Guarasci, Fabio Venuda e Simona Turbanti.


[1] Il testo è disponibile online sia nella originale versione francese che nella traduzione inglese.


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