Giuseppe Di Vagno, primo parlamentare vittima del fascismo

25 settembre 1921, Mola di Bari: il parlamentare pugliese socialista Giuseppe Di Vagno, nato a Conversano e da Turati chiamato “il gigante buono”, si reca a Mola di Bari per inaugurare la locale sede del PSI. È stato avvertito che si sta preparando un agguato ai suoi danni ma decide di andare ugualmente. Dopo il discorso viene aggredito e raggiunto alla schiena da due colpi di pistola, durante l’aggressione anche una bomba viene lanciata nella via. Di Vagno muore il giorno dopo, è il primo parlamentare a cadere vittima della violenza squadrista fascista.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in ricordo del centenario della morte del parlamentare si è recato a Conversano per presenziare alle celebrazioni organizzate dalla Fondazione Di Vagno e «per testimoniare la presenza dello Stato»[1]

Per approfondire la vicenda storica di Di Vagno consigliamo la lettura del testo, di recente pubblicazione e che abbiamo selezionato come libro della settimana dalle nostre collezioni:

Giovanni Capurso, La ghianda e la spiga: Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo, Progedit, Bari 2021.

Prima pagina dell’Avanti! del 27 settembre 1921 con l’annuncio dell’assassinio di Di Vagno




Online un primo rimando è sicuramente al sito della Fondazione Di Vagno. Creata negli anni ’70, ispirandosi all’operato del precedente Istituto di cultura socialista “Giuseppe Di Vagno”, la fondazione si è da subito caratterizzata per finalità «esclusivamente culturali»[2] e, oltre a vantare una biblioteca ricca di circa diecimila volumi, dal 2015 finanzia un premio di ricerca destinato a giovani ricercatori di storia contemporanea e scienze politiche.

Rimandiamo invece al sito domanisocialista per una interessante selezione di documenti e articoli e al sito della Camera dei Deputati che contiene il resoconto stenografico della commemorazione di Di Vagno tenuta, pochi mesi dopo il suo omicidio, il 24 novembre 1921.

Chiudiamo con un omaggio cinematografico, su YouTube è infatti disponibile il cortometraggio Lutto di civilità, diretto nel 2018 dal regista pugliese Pierluigi Ferrandini e che racconta proprio la morte di Di Vagno.






[1] Mattarella a Conversano celebra Di Vagno: “Io qui per testimoniare la presenza dello Stato”
[2] Dalla descrizione della fondazione presente sul sito.

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