L’assistenza all’infanzia e alla maternità dalla Ca’ Granda alla Provincia di Milano (1456-1920)

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Viene presentato oggi, mercoledì 10 dicembre 2008, il sesto volume della collana “Le vetrine del sapere”: Si consegna questo figlio. L’assistenza all’infanzia e alla maternità dalla Ca’ Granda alla Provincia di Milano 1446-1920, edito da Skira e nato dalla stretta collaborazione tra Provincia di Milano e Università degli Studi.
Fino agli inizi del Novecento il brefotrofio milanese – situato nei pressi della Ca’ Granda allora sede dell’Ospedale Maggiore e oggi della Statale – ha offerto sostegno e protezione a centinaia di bambini abbandonati e mamme in difficoltà.
Il volume, frutto del lavoro di storici, numismatici e storici dell’arte svolto sui documenti e materiali dell’archivio storico del brefotrofio oltre a materiale tratto dal Fondo Alfieri del nostro Centro Apice, restituisce alla memoria collettiva la storia e i luoghi di un’istituzione di beneficenza pubblica a forte impatto sociale e umano.
Caratteristica del libro è l’attenzione riservata, accanto agli aspetti più istituzionali, alle persone che hanno vissuto la condizione di assistenza: bambini, madri e famiglie ritratti in un ampio “album” fotografico che accompagna e completa l’esposizione.
E così accanto alle immagini più serie e istituzionali dei fondatori e operatori, delle sedi assistenziali e della letteratura medica e giuridica, compaiono quelle più modeste ma altrettanto interessanti e affascinanti dei bigliettini, dei giochi, delle monete e di tutto ciò che i parenti potevano lasciare al momento della consegna alla “ruota”.
Una testimonianza della vita quotidiana del passato quindi raccontata con le parole di chi non sapeva scrivere, ma che la storia dell’arte, la numismatica e la storia della cultura materiale riescono a far riemergere accanto alle pagine della storia ufficiale scritta solo dai “grandi”.
Il volume è stato curato da Maria Canella, Luisa Dodi e Flores Reggiani del nostro dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica.
Alla presentazione interverranno il rettore Enrico Decleva, Filippo Penati e Ezio Casati, rispettivamente presidente e assessore alle Politiche sociali della Provincia di Milano.

“Il Brefotrofio di Milano nel 1867 assisteva oltre 10 mila bambini l’ anno. Sino al 1868 i neonati non voluti venivano portati all’ospizio di Santa Caterina in via Francesco Sforza, dove una ruota nel muro permetteva alle madri di abbandonare i “figli della colpa”, o della miseria, senza essere viste. E le suore conservavano fasce e pannicelli per facilitare il riconoscimento nel caso i genitori ci ripensassero. Dopo l’Unita’ d’ Italia la cura dei trovatelli passo’ dalla Ca’ Granda alla Provincia.
Marta Isnenghi, Dove crescevano i bambini

Qui, trovate la pagina web dell’Archivio storico del Brefotrofio di Milano (in viale Piceno).

Potete trovare un inquadramento sulla storia del Brefotrofio di Milano, nella tesi di Francesca Gioia, L’Opera Pia del Baliatico e il Pio Istituto di Maternità e dei Ricoveri (con bibliografia)

Qui, trovate il link alla voce wikipedia dedicata alla ruota degli esposti

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