Il piacere e l’arte della danza di società nella Milano dell’800


In onore del 225mo anno di fondazione della Società del Giardino di Milano si terrà stasera alle ore 18.30 una conferenza dedicata alla danza nella Milano dell’Ottocento dal titolo:
Il piacere e l’arte della danza di società nella Milano dell’Ottocento: il primato della Società del Giardino“.
La conferenza, di cui sarà relatore il dott. Fabio Mòllica , della Società di Danza, avrà momenti teorici alternati con proiezioni di immagini ed esibizioni dal vivo di coppie in abiti d’epoca.

Puoi leggere sulla danza a Milano:

in Biblioteca:
La danza a Milano nelle stampe / Giorgio Lise. – Milano : Istituto ortopedico Gaetano Pini, 1978. – 122 p. : ill. ; 27 cm.

Questa la scheda del libro:
Il volume ripercorre la storia della danza a Milano dall’età degli Sforza al XX secolo, danza intesa nel significato più generale: il testo infatti vuole essere “un omaggio a quelle manifestazioni di storia del costume e di vita quotidiana che i documenti iconografici riportano con immediatezza”. (dall’Introduzione) Si succedono così resoconti di feste, mascherate, veglioni e balli dall’età sforzesca ai primi del Novecento ricostruiti attraverso vario e interessante materiale iconografico (bozzetti leonardeschi di danzatori, biglietti di invito per i grandi balli del XVIII e XIX secolo, manifesti pubblicitari per gli spettacoli teatrali del XX secolo). Le feste infatti sono il primo ambito in cui si sviluppano i primi spettacoli di danza, insieme di musica e, talvolta di canto. Dopo la “standardizzazione” cinquecentesca di questi eventi e dopo la battuta di arresto nel Seicento, è nel Settecento che , complice un modo nuovo di concepire la vita di società, si diffondono le feste in maschera e soprattutto i balli in villa e in giardini.
Nell’Ottocento invece sono due teatri la sede di famosi e riusciti veglioni popolari con ballo: il Teatro alla Canobbiana (trasformato poi nel Teatro Lirico) e il Carcano. Nell’ultimo scorcio del secolo alla Scala invece si succedono i balli faraonici di Luigi Manzotti di inaudita macchinosità, sia realizzativa che scenografica e coreografica. Nel primo Novecento irrompono sulla scena, sulla scorta dell’esempio di Parigi, i caffè-concerto dove si esibivano tra gli altri anche ballerine, e più raramente, ballerini, soprattutto in coppie di carattere che potevano lanciare una moda, un ballo

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La danza e il balletto : iconografia, cimeli, testi : Museo teatrale alla Scala – Sale superiori, 4 dicembre 1965 – 6 gennaio 1966 / catalogo a cura di Giampiero Tintori. – [S.l. : s.n., 1966?] [Milano : Arti grafiche Milli]. – 107 p. : ill. ; 23 cm. ((Catalogo della mostra tenuta a Milano nel 1965-1966. – In cop.: Museo teatrale alla Scala.
Biblioteca di Giurisprudenza Lettere Filosofia

La danza in Italia : 1500-1900 / Raffaele Carrieri. – Milano : Editoriale Domus, 1946 (Tip. A. Pizzi). – 119 p. : ill. ; 39 cm.
Biblioteca di Arte musica spettacolo

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