L’Italia vista dai viaggiatori inglesi e francesi: il Grand Tour

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[Firenze – Festa di S. Giovanni Battista. Feste di S. Giovanni Battista – BNCF – Cappugi 172]
Anche se molto è stato scritto sul Gran tour , vi segnaliamo alcune risorse web interessanti sul tema.
Voyages en Italie è il portale di Gallica sul tema del viaggio in Italia visto dai viaggiatori francesi. Si possono esplorare diverse sezioni: les lieux (i luoghi scelti come tappe del viaggio), les grandes dates (una cronologia di storia italiana), una bibliographie d’etudes e una bibliographie complementaire.
Quattro percorsi tematici offrono del tema un approccio cronologico, sociologico, per tipo di documento e per “tipologia” del viaggiatore. L’Italie en images è un viaggio condotto per immagini in giro e in largo in Italia dal Medioevo ad oggi.
Nella sezione Recherche è possibile cercare i documenti digitalizzati presenti nel dossier, per autore, per titolo, per parola chiave, per tipologia di documento, per tipologia del viaggiatore, per genere di documento.
Al viaggio in Toscana dei viaggiatori inglesi e francesi dalla fine del XVI secolo agli inizi del XIX secolo è dedicato il ricco portale Grand Tour curato dalla Biblioteca nazionale di Firenze. Il ricco sito si articola in quattro sezioni principali. Nella sezione “Il racconto” si può navigare in quattro ulteriori percorsi: La tradizione del Grand Tour, Come si viaggiava, Il Grand Tour e la Toscana e una regione narrata. Di grande rilevanza sono le sezioni in cui sono visualizzabili direttamente sullo schermo del PC le fonti, gli itinerari e gli indici,dove è possibile navigare in ulteriori percorsi: Viaggiatori (all’elenco completo dei viaggiatori in Toscana), Personaggi (personaggi che hanno avuto un ruolo significativo nella vita culturale, politica e sociale della Toscana nell’arco cronologico preso in esame ), Libri di viaggio (tramite liste ordinabili sia per autore che per titolo ed anno si accede ai volumi di viaggio appartenenti ai fondi Olschki, Palatino e Magliabechiano della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), Altre fonti (serie di documenti cartacei e iconografici che raccontano la vita della Toscana nel lasso di tempo in cui essa è stata osservata e raccontata dai viaggiatori) e Periodici (un’ampia raccolta di stampa periodica che abbraccia la storia politica, sociale e culturale dell’intero Granducato per un ambito cronologico che va da circa metà Settecento al primo decennio dell’Ottocento).
Non possiamo poi non segnalarvi la ricca bibliografia sul tema .
Per il viaggio a Rome e nel Lazio, guarda il nostro post.
English Travellers & Travelling è un sito dedicato alla letteratura inglese del viaggio in Europa dal XVII al XIX secolo e della scoperta nuove terre tra il XVIII e il XX secolo.
Puoi anche scorrere gli Accounts of British Travelers to Italy e gli Accounts of American Travelers to Italy.

3 commenti

  1. Purtroppo penso che i più grandi visitatori stranieri dell’italia del Gran Tour del 700-800 abbiano trascurato la Toscana e non ho mai capito perché! Certo passavano per la Toscana perché non potevano fare altrimenti ma vi soggiornavano veramente poco essendo fissati su Roma, il sud, e la Sicilia. Eppure la Toscana oggi è considerata una delle capitali (se non la capitale) dell’arte con città come Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Arezzo etcc, grande letteratura, paesaggi meravigliosi, una campagna unica e favolosa, centinaia di chilometri di mare, una cucina magnifica etcc. Vorreste spiegarmi il perché (Goethe vi soggiornò solo 3 ore)?

      1. Intanto la ringrazio per la risposta e i suggerimenti.

        E’ vero poi le cose cambiarono ma i più grandi viaggiatori del Gran Tour furono per lo più nel diciottesimo secolo e nei primissimi decenni del diciannovesimo, insomma almeno quelli più famosi. Fecero perfino anche dei commenti non proprio benevoli nel loro passaggio in Toscana! Ignoravano forse le vite di personaggi toscani come Dante, Petrarca, Boccaccio, Leonardo da Vinci, Michelangelo, tanto per citarne alcuni, il grande medioevo toscano (forse odiavano il medioevo) per non parlare del Rinascimento di cui la Toscana fu la culla specialmente con Firenze?
        Vestigia antiche romane ce ne sono anche in Toscana, per non parlare delle città e delle necropoli etrusche (grande e misteriosa civiltà tutta da ammirare e scoprire). Per me avevano esclusivamente o prevalentemente il mito della civiltà greca (ecco perché preferivano il sud Italia). Tutto questo è però limitativo per l’Italia stessa che invece aveva avuto come fulcro della civiltà prima Roma (prima ancora gli etruschi, poi il Medioevo, l’Umanesimo e il Rinascimento al punto che sino alla prima metà del sedicesimo secolo L’Italia è stata alla guida dell’economia, scienza, tecnica, architettura, arte e cultura in Europa. Mi meraviglio che intellettuali di quel livello si siano rivolti e fermati solo alle vestigia e i monumenti della Magna Grecia spesso diroccati!!! Contenti loro!

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