Codices Electronici Sangallenses

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E’ accessibile in linea una parte dei preziosi codici dell’Abbazia di San Gallo. L’intento del progetto, che è ancora in corso, è per l’appunto quello di creare una biblioteca virtuale dei famosi manoscritti.
Base di partenza sono 130 codici medievali selezionati tra quelli descritti dal prof. Anton von Euw nel suo catalogo di manoscritti miniati sangallensi dei secoli VIII-XI. Tale catalogo è parte dell’opus magnum che von Euw ha realizzato sull’arte libraria nel Medioevo a San Gallo.
Con un patrimonio di 2100 codici, la biblioteca abbaziale di San Gallo è compresa nel novero delle più antiche e più importanti biblioteche al mondo di manoscritti. Risale al Medioevo la metà dei codici in essa conservati, dei quali 400 sono anteriori all’anno 1000. Esistente senza interruzioni da più di 1200 anni, la biblioteca abbaziale è l’unica istituzione monastica di tal genere rimasta ancora oggi nella sua sede originaria. Le sue origini risalgono al secolo VIII. Parecchie centinaia di manoscritti sono databili al periodo compreso tra i secoli IX e XI, quando l’abbazia visse il suo apogeo. L’epoca degli abati Ulrich Rösch e Franz Gaisberg (secoli XV-XVI) conobbe un rinnovamento dell’arte libraria e un incremento del patrimonio grazie all’acquisto di numerose raccolte di opere. L’ultimo significativo incremento del patrimonio di codici medievali è databile agli anni compresi tra il 1767 e il 1796, sotto la direzione del penultimo principe-abate Beda Angehrn.

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