Web 2.0

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Se ne sente parlare sempre più spesso; ma non c’è accordo neppure sulla definizione.
“I propositori del termine Web 2.0 affermano che questo differisce dal concetto iniziale di web, retroattivamente etichettato Web 1.0, perché si discosta dai classici siti web statici, dall’e-mail, dall’uso dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone un World Wide Web più dinamico e interattivo.
Da un punto di vista strettamente tecnologico, il Web 2.0 è del tutto equivalente al Web 1.0, in quanto l’infrastruttura di rete continua ad essere costituita da TCP/IP e HTTP e il meccanismo ipertestuale è ancora il concetto base delle relazioni tra i contenuti. La differenza, più che altro, sta nell’approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti.
Oltre alla creazione condivisa di contenuto on-line, il Web 2.0 è caratterizzato dalla pubblicazione immediata del contenuto e alla sua classificazione e indicizzazione nei motori di ricerca, in modo che l’informazione sia subito disponibile a beneficio dalla comunità, realizzando in maniera veloce il ciclo di vita del content management.”
(Definizione di Web 2 in Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0)
La definizione “Web2.0” nasce durante una sessione di brainstorming tra Tim O’Reilly,Radar e MediaLive International3. In quell’occasione Dale Dougherty (dello staff O’Reilly), mentre rifletteva sulla progressiva importanza del Web nella vita quotidiana e sul pulluare di nuovi servizi di alta qualità, coniò il termine che fu subito accettato dal gruppo. Nacque così la Web 2.0 Conference rinominata in seguito Web2.0 Summit che dall’ottobre 2004 è il luogo in cui vengono analizzati e censiti lo sviluppo del Web, i trend e le nuove possibilità di business del settore.
Per comprendere meglio che cos’è o che cosa sarà il Web2, facciamo riferimento alle parole di Tim O’Reilly, il “fautore” del nuovo web. Il “Web 2.0 non ha confini rigidi, ma un’anima gravitazionale. Potete visualizzare il Web 2.0 come un insieme di principi e di procedure che collegano un autentico sistema solare di siti che dimostrano in toto o in parte di questi principi, a una distanza variabile dal centro stesso”
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Se vuoi saperne di più, scarica il testo completo del fautore del Web 2:
Tim O’Reilly, Cosa è il Web 2.0
http://www.xyz.reply.it/web20/index.php/1

Federico Moro, Web2.0. Innovazione applicata ai servizi di Rete
http://www.openarea.net/Web2.0.pdf

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